<?xml version='1.0' encoding='ISO-8859-1'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697</id><updated>2009-06-16T20:26:44.371+02:00</updated><title type='text'>My American Trip</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/atom.xml'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-4872664991892848389</id><published>2009-06-09T02:59:00.001+02:00</published><updated>2009-06-09T03:00:30.747+02:00</updated><title type='text'>The End</title><content type='html'>Ebbene si è la fine.&lt;br /&gt;Sono ormai su Suolo Italico da qualche giorno e devo tornare ai miei normali ritmi italiani.&lt;br /&gt;A Firenze ho già fatto un ampio giro di saluti, rivisto praticamente tutti e iniziata la tiritera del "com'è andata?" "molto bene" "racconta un po'" "da dove parto?" eccetera eccetera.&lt;br /&gt;Per i prossimi quindici giorni so che più o meno sarà così. E son curioso di vedere come le persone che solitamente mi stanno intorno sono cambiate in questi due mesi.&lt;br /&gt;Da un lato mi pare che non sia passato nemmeno un giorno, che tutto sia rimasto come l'avevo lasciato. Dall'altro mi sembra che sia passata una vita, mi sento diverso e molto cambiato per certe cose. Probabilmente non lo sono così tanto come credo, ma intanto un cambiamento anche minimo è pur sempre un cambiamento.&lt;br /&gt;Sto piano piano rifocalizzando i miei obiettivi, e il processo per la messa in pratica degli stessi ha avuto inizio oggi, col rientro a Bologna.&lt;br /&gt;Obiettivo numero uno: riprendere a studiare e avere un'idea di come funziona il prossimo esame che ho intenzione di dare.&lt;br /&gt;Obiettivo numero due: andare a trovare il Prof. e cercare di definire come portare avanti la tesi.&lt;br /&gt;Obiettivo numero tre: sbarazzarmi di certe antiche sensazioni, aprendomi a nuove possibilità.&lt;br /&gt;Obiettivo numero quattro: non perdere il vizio di prendermi un giorno ogni tanto per andare a fare foto da qualche parte. L'Emilia Romagna è piena di città in cui andare fingendo di fare il turista. La Toscana pure. La cosa però sarà da discutere...mi devo litigare la macchina fotografica con mia madre che vuol fare reportage su mio nipote, decisamente in bambino più fotografato d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono rientrato a Bologna. Sensazione strana tornare alle abitudini. Temo mi ci vorrà qualche giorno prima di capire come girarmi per riprendere il ritmo, ma non mi spaventa. Intanto sono stato impegnato tutto oggi e lo sarò anche domani. Probabilmente con le varie bischerate continuerò ad esserlo per l'intera settimana, ma conto di infilarci in mezzo la ripresa dello studio.&lt;br /&gt;Appena avrò un secondo per respirare mi farò un planning degli obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono tornato, sono abbastanza carico e pronto a farmi un po' di culo.&lt;br /&gt;Inizia la fine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-4872664991892848389?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/4872664991892848389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/06/end.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4872664991892848389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4872664991892848389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/06/end.html' title='The End'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-3219976692552396450</id><published>2009-05-31T22:05:00.006+02:00</published><updated>2009-06-02T00:30:50.415+02:00</updated><title type='text'>Ready to go</title><content type='html'>Probabilmente questo sarà l'ultimo post di questo blog scritto in terra americana. Mi sembrava d'uopo lasciarlo connettendomi alla rete wireless pubblica di Boston.&lt;br /&gt;Ho fatto l'ultimo giro per la città, oggi. Spero di tornarci prima o poi.&lt;br /&gt;Un sacco di gente mi gironzola intorno, sono in una zona molto turistica della città e quindi è normale.&lt;br /&gt;Meta primaria di oggi era la U.S.S. Constitution, che è raffigurata in parecchie cartoline e sembra una nave splendida. Beh, è una delusione.&lt;br /&gt;A parte che non è poi un granché, essendo Patrimonio Federale degli Stai Uniti, è custodita come Fort Knox, da ufficiali di marina che piantonano l'ingresso e la recinzione.&lt;br /&gt;Per arrivare vicino alla nave devi passare controlli come quelli aeroportuali. Uguale che per la Statua della Libertà...e come per quella fare tutta sta trafila non ne vale la pena.&lt;br /&gt;Ho quindi ripiegato per un sano vagabondaggio in zona, che devo dire mi ha soddisfatto parecchio. Torno in Italia con un buon numero di foto (interessanti circa 2.000) quindi, miei cari, mettetevi l'anima in pace che ne avrò di cose da raccontarvi mentre vi mostro le foto.&lt;br /&gt;Comunque, tornando alla giornata.&lt;br /&gt;Mi son fatto i miei giretti, fino alla Monumental Square. Il posto dove è stata combattuta la battaglia di Breed's Hill e in cui furono pronunciate le famose parole: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Non sparate finché non gli vedete il bianco degli occhi"&lt;/span&gt; (e fu William Prescott, non Mel Gibson). E già che c'ero mi son salito i 294 gradini che portano in cima all'obelisco. Un po' come il Campanile di Giotto, solo che una volta arrivato in cima sei in una stanzina piccolissima, con una decina di persone che riprendono fiato e con delle anguste finestrelle da cui non si vede un granché.&lt;br /&gt;Come sul campanile di Giotto, però, potrò dire che ci sono stato, che ho sentito il vento che soffiava lassù, che ho guardato di sotto.&lt;br /&gt;E da qui al campanile di Giotto ci sono circa 6.000 km.&lt;br /&gt;Me ne sono quindi tornato verso il Faneuil Hall, da cui sto scrivendo.&lt;br /&gt;Per arrivarci, mi sono fatto un tour della North End, la "Little Italy" di Boston. È curioso passare per queste strade. Si vede quello che nell'immaginario collettivo americano dev'essere l'Italia. E ovviamente si parla dell'Italia del primo Novecento e/o del secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;Forse solo i più anziani che si vedono da queste parti parlano italiano e mi sa che quelli che in Italia ci sono nati sono ancora meno. Però è pieno di pizzerie, lavanderie, gelaterie ed esercizi commerciali che hanno il nome italiano prima di quello inglese. E un ristorante cinese.&lt;br /&gt;Girando per queste vie però mi sono reso conto che è giunto il momento di tornare nel Bel Paese, ho voglia e bisogno di aria di casa. Pur avendo apprezzato il mio soggiorno statunitense (quasi ogni minuto, sfoghi compleannici a parte), sento che è giunto alla sua naturale conclusione.&lt;br /&gt;Più di tanto non riesco a stare lontano dalle mie cose, dai miei amici, dalla mia famiglia. Quanto meno con i presupposti con cui sono venuto qui e con le cose che mi sono lasciato in sospeso in Italia (la Laurea in primis).&lt;br /&gt;Ma questi due mesi mi hanno dimostrato che potrei vivere ovunque. O quanto meno in America potrei viverci e potrebbe non dispiacermi. Non per sempre, ma qualche anno probabilmente si.&lt;br /&gt;Ma non è questo né il momento né il luogo per fare progetti futuri. Devo solo godermi gli ultimi momenti americani e prepararmi a riprendere la mia "normale" vita italiana.&lt;br /&gt;E adesso anche andarmene da questa panchina, che sta per piovermi a catinelle direttamente in testa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-3219976692552396450?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/3219976692552396450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/ready-to-go.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3219976692552396450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3219976692552396450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/ready-to-go.html' title='Ready to go'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-3766684259695928503</id><published>2009-05-26T14:13:00.001+02:00</published><updated>2009-05-26T14:23:09.151+02:00</updated><title type='text'>Memorial Day Weekend - Gita nel New Hampshire</title><content type='html'>Sabato mattina alle 7.15 la mini, con tettuccio abbassato e me, Paul e Devin seduti sopra, imbocca il vialetto di casa col muso puntato verso il New Hampshire. Dopo venti metri il tettuccio viene chiuso perché fa un freddo birbone. A Nord pare che il tempo non sia dei migliori, anzi, pare proprio che stia diluviando. A me e a Paul ce ne frega il giusto, visto che staremo a casa di sua zia; Devin, che invece dormirà due o tre notti in tenda, proprio se ne sbatte. D'altronde ha 13 anni e va bene così.&lt;br /&gt;Mantenendo una discreta velocità di crociera ci appropinquiamo verso il camping place dal nome vagamente indiano dove se ne starà Devin con zii, cugini e il resto di una carovana di una sessantina di persone.&lt;br /&gt;Tra queste anche una delle technitians, ultimamente soggetto unico del gossip del globo terracqueo.&lt;br /&gt;Prima di arrivare al campeggio ci fermiamo al Dunkin' Donuts del luogo (prima che me lo chiediate tutti, si, le famose ciambelle di Homer Simpson esistono davvero, anche glassate in rosa con la granella colorata sopra).&lt;br /&gt;Questa tappa comporta un'inchiodata clamorosa nella tabella di marcia: 25 minuti per farsi servire due caffè, un sandwich e un bagel con formaggino molle (il bagel è tipo donut, ma salato).&lt;br /&gt;Con un po' di difficoltà ci facciamo passare l'arrabbiatura e consegniamo Devin  alla custodia della zia.&lt;br /&gt;A quel punto io e Paul, bevendo i nostri caffè e sgranocchiando ognuno il suo snack, imbocchiamo la Kancamagus Highway, direzione &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Pequawket+Pond+New+Hampshire,+Stati+Uniti&amp;sll=43.633439,-71.205547&amp;sspn=1.05357,2.839966&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.96743,-71.134543&amp;spn=0.01637,0.044374&amp;t=h&amp;z=15"&gt;Pequawket Pond&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ci fermiamo in un paio di punti panoramici e in un paio di posti suggestivi sul fiume. E subito prima di arrivare a casa della zia di Paul ci fermiamo a comprare due o tre accessori per la pesca.&lt;br /&gt;La casa della zia di Paul è una specie di baita di montagna, completamente di legno sia fuori che dentro. E la cosa figa è che è sul lago. Nel senso che ha la spiaggia privata, una piattaforma galleggiante, un pedalò e una canoa.&lt;br /&gt;Dopo i convenevoli di circostanza io e Paul tiriamo in acqua la canoa, raccattiamo un paio di canne da pesca più o meno funzionanti e pagaiando pagaiando proviamo ad andare in giro per il lago.&lt;br /&gt;La mia canna (anzi, a dirla tutta le prime due canne che ho provato) avevano dei problemi al mulinello.&lt;br /&gt;Visto che non gliene fregava un tubo, dopo una mezzoretta di tentativi da parte sua di prender pesci, da parte mia di districare i nodi nei mulinelli, facciamo a cambio di canna da pesca con Paul.&lt;br /&gt;Il vento ci dà fastidio e spinge la canoa a riva, decidiamo quindi di provare a vedere se nel canale che dal lago arriva in città si riesce ad avere un po' di pace.&lt;br /&gt;Poco dopo aver imboccato il più ben tranquillo canale, tiro su il primo pesce. Penso un persico, ma non ne sono certo. Paul si complimenta.&lt;br /&gt;Tempo altri dieci minuti, forse un quarto d'ora, abbocca il secondo. Paul ancora a secco si complimenta a denti stretti.&lt;br /&gt;A quel punto ci spostiamo più vicino a casa e dopo una mezzora di tentativi Paul mi molla da solo, che vuole andare a farsi una girata in bici.&lt;br /&gt;Da solo, col timore di ribaltarmi (d'altronde è la prima volta che vado da solo in giro in canoa) mi sposto un po'. Non tanto lontano da casa, perché ho paura di non essere in grado di tornare indietro.&lt;br /&gt;Trovo un angoletto che mi pare adatto, lancio l'esca e riavvolgo. Con un luccetto di una ventina di centimetri all'amo. Dopo un po' di tentativi e un'opera di chirurgia sulla preda, la libero e rilancio l'esca in acqua. Incredibile, al secondo colpo secondo luccio. Questo giro parecchio più piccolo, ma è sempre e comunque un'altra tacca. Libero anche questo e lancio. Terzo luccio di fila! E questo è pure grossotto, poco più del primo. Non ci crederete, ma nel giro di altri dieci minuti ho preso pure il quarto, minuscolo.&lt;br /&gt;Contento della pesca grossa me ne torno (non senza difficoltà) alla spiaggia. &lt;br /&gt;Siamo quindi andati (con Paul e sua zia) nel loro pub preferito in zona per un aperitivo e poi a fare una girata in macchina. Non so se tutto il New Hampshire sia così, ma quel che ho visto mi è proprio piaciuto. Foresta di conifere con fiumi e cascatelle sparse ovunque, pieni di trote e pesci di vario genere. Nelle valli (o comunque nelle zone di piana) c'è quasi ovunque un laghetto pieno di blackbass o di lucci. Potrei passarci la vecchiaia.&lt;br /&gt;Tornati a casa ci siamo guardati la ridicola partita dei Red Sox, che hanno perso nel nono inning. A seguire cena. Visti i tacos e le costolette di maiale dell'aperitivo siamo stati sul leggero.&lt;br /&gt;Dopo cena ho perso un po' di tempo al PC e abbiamo fatto qualche partita ad una specie di Machiavelli con le tessere, dove la mia incapacità di vincere l'ha fatta da padrone.&lt;br /&gt;Nottata piacevole e sonno quasi profondo.&lt;br /&gt;La mattina della domenica alle 7 ero in piedi e alle 7.22 ero pronto per pagaiare di nuovo. Me ne sono tornato nel posticino magico del giorno prima e ho provato a pescare solo con l'esca artificiale, senza bachi attaccati. Un luccio, una (credo) trota di lago e dopo poco un blackbass di una trentacinquina, quaranta centimetri. Bella lotta, anche se non ha nulla a che vedere col divertimento che ti dà combattere con una carpa di un paio di chili.&lt;br /&gt;A quel punto la fame di pescata si è saziata subito e con la scusa che avevo la canna mi sono fatto una giratina del lago. Dopo un'ora e mezzo di vita da natante me ne son tornato a riva. E ad attendermi c'era la colazione.&lt;br /&gt;Il tempo non era dei migliori, ha anzi iniziato a piovere.  Con poca voglia di prendermi l'acqua, ho lasciato che Paul e sua zia facessero il loro giro di ricognizione.&lt;br /&gt;Aspettando che spiovesse me ne sono restato un po' in casa. Paul e sua zia sono tornati precisi col bel tempo per vedere la partita dei Red Sox, che si sono fatti perdonare la serata precedente facendo un mazzo tanto ai Mets.&lt;br /&gt;Nel frattempo il tempo è migliorato, Paul ne ha approfittato per farsi il giro in bici che il giorno prima non ha fatto, sua zia per mettere a posto il giardino e io, che sto diventando davvero un fan, mi sono guardato tutta la partita.&lt;br /&gt;Quando Paul è tornato, abbiamo aiutato sua zia a spostare qualche peso e ci siamo poi dedicati alla cena. Ottima.&lt;br /&gt;A quel punto abbiamo salutato, ringraziato e ce ne siamo tornati in Massachusetts. Circa tre ore e qualcosa per arrivare a casa. Non male se si considera che ci siamo fatti 153 miglia.&lt;br /&gt;Cotto per il viaggio e intenzionato ad andare a Boston l'indomani, per il Memorial Day, mi sono scaraventato immediatamente nel letto.&lt;br /&gt;La mattina dopo sono andato a Boston, incredibilmente ho seguito alla lettera il programma che mi ero prefisso. Harvard la mattina e in giro al Faneuil Hall nel pomeriggio.&lt;br /&gt;A poco meno di un'ora dal treno di ritorno, già diretto verso la stazione, mi sono reso conto di non aver fatto una foto che volevo. In quaranta minuti a piedi, dal posto dov'ero sono arrivato a fare qualche foto alla statua di Paul Revere (che però son venute scure vista l'ora) e ho raggiunto la stazione. Ho pure avuto il tempo di fermarmi a scrivere un paio di cartoline in attesa del treno.&lt;br /&gt;Ho aggiunto qualche foto all'album di Boston, con quelle fatte per il Memorial Day. Per le foto del New Hampshire dovrete aspettare il mio ritorno, quelle le voglio mostrare in diretta...così gli scettici sui risultati della pesca dovranno arrendersi all'evidenza che sono un pessimo pescatore: non gonfio le prede!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-3766684259695928503?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/3766684259695928503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/memorial-day-weekend-gita-nel-new.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3766684259695928503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3766684259695928503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/memorial-day-weekend-gita-nel-new.html' title='Memorial Day Weekend - Gita nel New Hampshire'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-8272157190994996220</id><published>2009-05-21T20:07:00.007+02:00</published><updated>2009-05-21T21:38:42.576+02:00</updated><title type='text'>Considerazioni (e scuse) a palle ferme</title><content type='html'>È passata quasi una settimana dalla botta pesantissima di spleen nostalgico culminata col post di sfogo del compleanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci tenevo a precisare alcune cose:&lt;br /&gt;- Sto un po' meglio. Non so se è perché mi sono distratto pensando ad altro, se è perché il tempo è migliorato o se è perché ho trovato un Pensiero Felice cui aggrapparmi per tirare avanti, ma sto meglio.&lt;br /&gt;- Mi sono reso conto che col post del compleanno posso essere sembrato un ingrato, nei confronti di chi ha fatto sacrifici per farmi essere qui, nei confronti di chi li sta facendo accogliendomi qui e nei confronti di chi, qui, vorrebbe esserci.&lt;br /&gt;Di questo mi scuso. Non era mia intenzione lamentarmi di questa opportunità che mi è stata data. Volevo solo lamentarmi di me stesso.&lt;br /&gt;- Vorrei che fosse chiaro, quindi, che le critiche che sono uscite in quel post sono tutte autoreferenziali e non dirette a chi mi circonda. Quando tutto appare sbagliato, spesso, ad essere sbagliato è l'occhio di chi guarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra quindi doveroso spendere alcune parole per ringraziare i miei genitori che mi hanno permesso di venire qui e coi quali sono stato ingiustamente brusco, riversando su di loro la frustrazione per la delusione di me stesso.&lt;br /&gt;Voglio chiedere scusa a mia madre per la risposta al SMS, in cui ho omesso il corollario più importante e chiedere scusa a mio padre, che ha sempre e costantemente cercato di incoraggiarmi a VIVERE, cosa che purtroppo non ho ancora ben imparato a fare.&lt;br /&gt;Voglio chiedere scusa a tutte le persone che sono qui con me e che in questo tempo che ho speso con loro mi hanno dato tanto. Voglio chiedere scusa a chi mi invidia, per non essere stato in grado di vivere al meglio l'esperienza, facendomi soffocare (come mio solito) dalla routine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente mi veniva fatto notare in un commento al post di qualche giorno fa, di risultati, quest'esperienza, ne sta dando.&lt;br /&gt;In uno &lt;a href="http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/far-far.html"&gt;dei miei primi post&lt;/a&gt; vaticinavo miglioramenti su tutti i campi. Abbagliato dallo spleen del compleanno, ne negavo l'esistenza.&lt;br /&gt;Adesso che quello spleen se n'è un po' andato, voglio provare a guardare la metà del bicchiere mezza piena:&lt;br /&gt;Non ho migliorato il mio inglese più di tanto, ma in parecchi mi hanno detto che parlo un ottimo inglese. Non so di chi sia il merito, se delle insegnati che ho avuto o se della propensione personale per le lingue, ma il fatto di essermi migliorato poco vuol dire che la base era più che buona.&lt;br /&gt;Non ho imparato troppo dal punto di vista veterinario, è vero, ma solamente per colpa mia che non mi so proporre come dovrei. Ho però capito una cosa fondamentale: il lavoro ambulatoriale non è quello che fa per me. Per fortuna la laurea che spero di prendere il prossimo Marzo di sbocchi ne offre parecchi e l'attività ambulatoriale non è l'unica possibile con questo tipo di studi. Come dico agli intervistati che mi chiedono se un domani verrò a lavorare qui negli U.S.A. "Vedremo. Intanto l'obiettivo è laurearsi a Marzo".&lt;br /&gt;Alla mia tesi è servito questo periodo, visto che mi ha fornito un substrato di dati sufficientemente ampio da poter provare a fare uno studio. Probabilmente non ci saranno pubblicazioni in giro sullo studio da me condotto, ma quanto meno quello che mi interessa (ovvero avere dati su cui scrivere la tesi) c'è. Mi paiono pochi perché ne prendo al massimo una dozzina al giorno, ma se poi li riguardo tutti insieme, anche 150 (che ad oggi sono 166) casi, non sono poi così pochi.&lt;br /&gt;Ho avuto l'opportunità di vedere un angolo di mondo diverso, di capire come funzionano le cose oltreoceano, di allargare un po' gli orizzonti. Non tutti hanno (o hanno avuto) un'opportunità simile nella vita...e il fatto che io dia per scontato quello che mi accade non vuol dire che quello che mi accade sia scontato per davvero. Anzi.&lt;br /&gt;E se ho perso due mesi di appelli, ho però guadagnato due mesi di mondo, quasi un paio di migliaia di foto e un quantitativo inestimabile di ricordi ed esperienze. Anche solo i 3 giorni a New York, direttamente catapultato all'interno di "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Compagno di sbronze&lt;/span&gt;" valgono ampiamente la candela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perchè, ancora una volta, mi sento in dovere di scusarmi per aver dato l'impressione di non apprezzare questo periodo, per essermi lasciato andare al mio pessimismo cosmico e per aver parlato male di persone che non mi hanno fatto nulla di male, ma che anzi, mi hanno insegnato molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nuovamente voglio ringraziare i miei, che costantemente cercano di farmi migliorare, che mi hanno sempre supportato e sopportato nei miei momenti difficili...e che mi mancano da matti. Avrei di gran lunga preferito passare il mio compleanno con loro, invece che da solo, chiuso in camera mia a rimuginare sulla mia depressione. Se è vero che quel giorno ho guadagnato in sincerità, bisogna che sincero lo sia anche con me stesso e che ammetta che, anche se mi piace dire in giro che del mio compleanno non mi frega niente, se qualcuno a cui tengo non mi fa gli auguri ci resto male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi ai miei genitori, a mia sorella e a tutti voi che leggete questo blog vanno i miei più sentiti ringraziamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIE di essere il mio Pensiero Felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-8272157190994996220?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/8272157190994996220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/considerazioni-e-scuse-palle-ferme.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/8272157190994996220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/8272157190994996220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/considerazioni-e-scuse-palle-ferme.html' title='Considerazioni (e scuse) a palle ferme'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6853617033352346517</id><published>2009-05-21T15:08:00.004+02:00</published><updated>2009-05-21T15:24:40.035+02:00</updated><title type='text'>La Taumaturgia delle parole, ovvero: La sfiga delle 24 ore dopo</title><content type='html'>Dopo essermi prodotto in un'accorata lode al Gentle Giant che non ottiene risultati, dopo essere stato allo stadio a guardare una partita tutto sommato noiosa, mi tocca guardare in TV uno degli spettacoli più entusiasmanti del campionato.&lt;br /&gt;Le squadre di baseball giocano spesso, 4-5 volte a settimana.&lt;br /&gt;24 ore dopo la partita vista da me, ce n'è stata un'altra. Le squadre che si fronteggiavano erano le stesse. Blue Jays @ Red Sox.&lt;br /&gt;I Red Sox hanno vinto di nuovo, ma &lt;a href="http://mlb.mlb.com/news/wrap.jsp?ymd=20090520&amp;content_id=4844006&amp;vkey=wrapup2005&amp;fext=.jsp&amp;team=home&amp;c_id=bos"&gt;stavolta 8 a 3&lt;/a&gt;, non 2 a 1. E per fare quegli 8 punti hanno colpito 5 (e dico 5) home run. 2 di Jason Varitek, 1 di Jason Bay e 1 di Mike Lowell. A parte il primo di Varitek, tutti nel quinto inning. Uno dietro l'altro. Uno spettacolo incredibile.&lt;br /&gt;E il quinto home run chi l'ha colpito? vi chiederete voi.&lt;br /&gt;Ma è ovvio.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin:0 auto; text-align:center"&gt;&lt;img src="http://www.danielesarti.com/americantrip/img/ortizhr.jpg" alt="David Ortiz"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6853617033352346517?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6853617033352346517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/la-taumaturgia-delle-parole-ovvero-la.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6853617033352346517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6853617033352346517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/la-taumaturgia-delle-parole-ovvero-la.html' title='La Taumaturgia delle parole, ovvero: La sfiga delle 24 ore dopo'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-2095203980105559328</id><published>2009-05-20T15:39:00.012+02:00</published><updated>2009-05-20T23:47:29.130+02:00</updated><title type='text'>Gita al Fenway Park - Lezione di sportività</title><content type='html'>&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.it/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.it&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.it%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fpiriland%2Falbumid%2F5337899771710563377%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCO3AuoCYj6-iuwE%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un Paese come gli Stati Uniti ti aspetti di tutto. Ma nonostante quello, continua a stupirti.&lt;br /&gt;Questa gente si spara per le strade, &lt;a target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/repubblicaradiovideo/6025936/1"&gt;miliardari fanno causa ai media perché li chiamano "milionari"&lt;/a&gt;, è più facile comprare una pistola che tenere un pitbull e i barboni, per strada, ti chiedono l'elemosina con onestà: "Dammi una moneta, aiutami ad ubriacarmi". Ti viene da pensare che siano tutti pazzi.&lt;br /&gt;Poi, vai allo stadio, e pensi che le fazioni avverse potrebbero spararsi dagli spalti, che la gente potrebbe prendersi a cazzotti per la strada immediatamente...e invece è solo l'evento sportivo che conta.&lt;br /&gt;Il campo è aperto, la gente POTREBBE scendere in campo, ma non lo fa. Se ne sta seduta, coi posti numerati, composta. Ognuno al suo posto. A limite ci si scambiano i biglietti con perfetti sconosciuti. E ci si siede mischiati. Non ci sono "curvini ospiti" o cose del genere. Si sta tutti seduti gli uni accanto agli altri. Americani e Canadesi, tifosi dei Red Sox e tifosi dei Blue Jays.&lt;br /&gt;E quando cantano gli inni nazionali (che qui suonano prima di ogni partita) e non quelli della squadra di casa, sono TUTTI in piedi. Per entrambi.&lt;br /&gt;E poi si tifa. Sempre a favore di una squadra, mai a detrimento dell'altra.&lt;br /&gt;Si alzano cori solo propositivi. E la gente tifa. Col cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi voglio raccontarvi la storia di questo omino qui:&lt;br /&gt;&lt;div style="margin:0 auto; text-align:center"&gt;&lt;img src="http://www.danielesarti.com/americantrip/img/ortiz.jpg" alt="David Ortiz"&gt;&lt;/div&gt;Questo omino è Dominicano. È alto quasi 2 metri e pesa un quintale abbondante. È uno che in carriera ha colpito, come record, 54 home run in una stagione (151 presenze). Che per noi che non mastichiamo di baseball è un po' come 38 gol in un campionato di calcio.&lt;br /&gt;È uno che nel 2007 ne ha colpiti 35 (in 149 gare), ha colpito 52 "doubles" (che contano più o meno come gli assist) e nel 2008 (che ha avuto un calo) ha colpito "solo" 23 home run in 109 gare.&lt;br /&gt;È uno che insomma, ti aspetti di vedere colpire tanto e bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece nel 2009 ha già partecipato a 34 gare e di home run non ne ha colpiti manco uno. Zero, nada, nisba. Anche gli "scalzi gnudi" che giocano a causa di infortuni di alcuni titolari hanno già colpito almeno un home run.&lt;br /&gt;E non è finita qui: è stato cacciato a calci (striked-out) dal lanciatore (pitcher) ben 30 volte, finora. È come mangiarsi 15 reti a porta vuota e sbagliare 5 rigori messi insieme (sempre per capirsi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono convinto che se fossimo stati in Italia ogni volta che quest'uomo metteva piede in pedana, pronto a colpire quella pallina che arriva a 150 chilometri all'ora, sarebbe stato letteralmente sommerso dai fischi, così come un attaccante che non segna viene deriso, fischiato e preso per il culo dalla PROPRIA tifoseria.&lt;br /&gt;Invece il Fenway Park, ieri sera, ha letteralmente acclamato il "Big Papi" (questo il soprannome) ogni volta che scendeva in campo. E quando è andato a battere, alla fine dell'ottavo inning, c'è stata una vera e propria ovazione. &lt;br /&gt;L'intero stadio era in piedi, lì con lui su quel metro quadrato, pronto a colpire il primo home run della stagione, pronto a scacciare la maledizione del 2009, pronto a sostenere quel quintale abbondante di ciccia (perché il Big Papi c'ha la panza), tutti insieme a sputarsi sui guanti prima di prendere in mano la mazza, tutti vicini a lui a sostenere quel pezzo di legno sempre più pesante ogni swing fallito.&lt;br /&gt;A colpire quella pallina eravamo pronti in 30.000 (ad occhio e croce) ieri sera.&lt;br /&gt;Era la serata giusta per mandare in delirio i tifosi e lanciare la pallina oltre l'ostacolo...peccato che il buon David Ortiz, però, la magia non l'ha fatta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-2095203980105559328?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/2095203980105559328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/gita-al-fenway-park-lezione-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/2095203980105559328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/2095203980105559328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/gita-al-fenway-park-lezione-di.html' title='Gita al Fenway Park - Lezione di sportività'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-3784420623353252822</id><published>2009-05-18T17:37:00.001+02:00</published><updated>2009-05-18T17:38:51.848+02:00</updated><title type='text'>Piccola nota positiva</title><content type='html'>Il gatto ci vede.&lt;br /&gt;Ne sono sicuro perché l'ho visto coi miei occhi, che è tornato in clinica oggi per una visita di controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brave alla dottoressa e all'infermiera che l'hanno rianimato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-3784420623353252822?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/3784420623353252822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/piccola-nota-positiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3784420623353252822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3784420623353252822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/piccola-nota-positiva.html' title='Piccola nota positiva'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-5958122408098422876</id><published>2009-05-17T15:45:00.007+02:00</published><updated>2009-05-18T20:10:35.122+02:00</updated><title type='text'>Halleluja</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Pid0nCrsQxM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Pid0nCrsQxM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok. È inutile che continui a prendere per il culo me e quelli con cui parlo. Mi sono proprio rotto le palle di stare in America.&lt;br /&gt;Non è questione di nostalgia di casa, che è comunque presente, è proprio che mi pare di stare qui a perdere del tempo. In un posto dove non voglio stare, con gente con cui non voglio stare a fare cose che non voglio fare.&lt;br /&gt;E non ho nemmeno voglia di mandare in culo tutto e far finta di fare il turista, che mi sembrerebbe doppiamente uno spreco. Vorrei solo tornarmene in Italia, a condurre la mia vita mediocre senza rotture di coglioni, finire di studiare queste cavolo di materie che mi mancano per prendere questo fottutissimo foglio di carta con cui poi potrò finalmente pulirmi il culo.&lt;br /&gt;Non c'è verso, fare il veterinario non è il mio futuro. Non sono in grado. Né a livello di preparazione, né a livello emotivo, né a livello di stile di vita. Ok, la materia mi interessa, ma come guardare un documentario sugli squali o sugli antichi egizi. Inutile andare avanti a prendersi per il culo, sto per arrivare ai 30 e non solo non ho un lavoro, ma nemmeno una laurea.&lt;br /&gt;E quando almeno quella potrei averla, è facile che non mi serva per trovare un lavoro. O quanto meno non un lavoro che mi piacerebbe.&lt;br /&gt;Pensare che dieci anni fa mi dicevo che 30 anni era l'età massima a cui avrei voluto avere un figlio. E avevo ragione...comunque...&lt;br /&gt;Bravo a me. Complimentoni. 29 anni di cui almeno 5 buttati nel cesso. E sono 5 e non dieci solo perché le esperienze fatte a Bologna mi hanno solo fatto bene dal punto di vista della qualità delle persone conosciute e mi hanno migliorato, per certi versi, dal punto di vista umano.&lt;br /&gt;Purtroppo però, per citare quanto dettomi giustamente da mio padre in tempi non sospetti, "non siamo più in un'epoca per cui per avere un lavoro basta essere una brava persona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il mio compleanno, "festa" che mi ha (dalla maggiore età a questa parte) fatto più male che bene. E non perché mi senta più vecchio, non perché (anche se in parte è vero) questo tipo di festeggiamenti mi intristisca...È che il sedici maggio è un giorno che (molto più del capodanno) mi porta a fare un bilancio di quanto concluso nell'anno passato. &lt;br /&gt;Bene, di tutto l'anno, il periodo più improduttivo, più lassista, più sprecato sono proprio questi due mesi passati negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Il mio inglese è migliorato? Si, in comprensione sicuramente molto di più che se avessi solo guardato film in lingua originale, ma mica poi più di tanto...in vocaboli, forse, ho imparato una dozzina di parole, facciamo venti ad essere larghi...e almeno quattro derivano da un giochino che sto facendo per perdere tempo...in grammatica, ahimè, non è cambiata una virgola. Con questo, adesso ho la certezza che capisco e riesco a farmi capire abbastanza bene in una lingua che non è la mia originale. Uff. Bravo.&lt;br /&gt;Alle mie conoscenze veterinarie è servito? Si, adesso so come si castra (e quasi si ammazza) un gatto. Bel lavoro. Non ho la più pallida idea di come fare a rianimarlo o a visitarlo, a valutare se sta bene o è in fin di vita. E la cosa tragica è che di sapere certe cose me ne frega in maniera molto, TROPPO, marginale.&lt;br /&gt;Alla mia tesi è servito questo periodo? Forse. Ho raccolto una centocinquantina di casi, ad oggi. Cosa verrà fuori dall'analisi dei dati? Che il 40% (a braccio) di animali americani secondo me è sovrappeso, che sono tutti castrati, che vengono nutriti a cazzo di cane con una valanga di cibi per animali dalla composizione fetente e che in parecchi (sia sovrappeso che non) soffrono di otite. Mi bastavano i primi dieci casi per dire le stesse cose. Ossia che non ho scoperto nulla.&lt;br /&gt;Ho scoperto un nuovo mondo? Si, da un certo punto di vista adesso capisco alcune cose degli americani che prima non capivo. Da un altro punto di vista continuano a non piacermi come popolo.&lt;br /&gt;In compenso, però, mentre ero qui, ho perso due mesi di appelli, il ritmo di studio, la voglia di farlo. &lt;br /&gt;E cosa mi viene da pensare? Che di strada, tutto sommato, dall'anno scorso non ne ho fatta tanta, che di progressi, nemmeno. Non ho dato poi così tanti esami, non ho prodotto molto in termini lavorativi, non mi sono trovato una donna, non mi sono ancora tolto del tutto dalla testa quella vecchia, mi sono appiattito adagiandomi sempre di più in una situazione transitoria che sta diventando cronica. E la cosa peggiore di tutte è che non sento minimamente lo stimolo ad uscirne, lo status quo non mi dispiace perché è bilanciato.&lt;br /&gt;Si, un compleanno come era da tempo che non me ne capitava, uno di quelli finalmente sinceri, di quelli in cui non faccio più il buon viso a cattivo gioco, in cui non cerco più di autoilludermi che tutto vada bene, ma semplicemente accetto le cose così come vengono, senza aspettative.&lt;br /&gt;Ho sprecato buona parte della mia vita, e il futuro non mi pare tanto più roseo di quanto non sia il presente. E sia chiaro, non è un dramma. Il mondo ha bisogno di vite inutili.&lt;br /&gt;Ed evitiamo incitamenti ipocriti, lasciamo il buonismo ai margini, dove dovrebbe stare, tralasciamo il politicamente corretto e l'educazione. Diciamoci le cose in faccia come vanno dette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E brindiamo alla sana disillusione con cui mi accingo ad intraprendere l'ultimo giro di boa col 2 tra le decine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibile che entri in silenzio stampa, sperando che il tempo passi alla svelta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-5958122408098422876?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/5958122408098422876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/halleluja.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/5958122408098422876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/5958122408098422876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/halleluja.html' title='Halleluja'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-3764789996960180586</id><published>2009-05-14T21:15:00.002+02:00</published><updated>2009-05-14T21:18:34.124+02:00</updated><title type='text'>Buona notizia volante</title><content type='html'>Il gatto dell'altro giorno pare si stia riprendendo.&lt;br /&gt;Non solo sembra migliorare dal punto di vista della vivacità, ma pare che stia recuperando un po' anche la vista. Non si sa ancora se è un recupero parziale o totale, se sia una visione solo delle ombre o di chissà cosa, ma intanto è già qualcosa.&lt;br /&gt;Pare inoltre che ci sia una signora intenzionata a prenderlo con sé.&lt;br /&gt;Non nascondo un bel po' di gioia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-3764789996960180586?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/3764789996960180586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/buona-notizia-volante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3764789996960180586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3764789996960180586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/buona-notizia-volante.html' title='Buona notizia volante'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-681701676764086876</id><published>2009-05-14T14:58:00.007+02:00</published><updated>2009-05-14T15:35:11.011+02:00</updated><title type='text'>Amerika</title><content type='html'>Ieri sono stato al Museum of Fine Arts.&lt;br /&gt;Purtroppo ho fatto solo poche foto all'interno (e pure un po' di sgamo) perché non ero sicuro che si potesse. Tipo tre o quattro, non di più.&lt;br /&gt;Bello, decisamente bello e pieno di un saccco di capolavori...ma se non ci vai con qualcuno che un po' di queste cose ne sa, è peggio che andare all'acquario.&lt;br /&gt;Perchè per buona parte dei ritratti, sei tu quello che viene visto dai quadri, diverso eppure uguale a tanti altri prima di te, che ti piazzi davanti a loro, li guardi e cerchi di capire, ma non capisci e c'hai un po' la faccia da muggine.&lt;br /&gt;Me lo sono girato un po' di corsa (e ci ho schiacciato 4 ore) ma l'ho visto pressoché tutto.&lt;br /&gt;Mi sono piaciute parecchio la parte dedicata all'antico egitto e quella delle arti orientali. Ho trovato un po' ostica invece la parte delle arti tribali africane e indonesiane.&lt;br /&gt;Che dire...c'è di tutto, ma proprio di tutto.&lt;br /&gt;Ci trovi anche gli strumenti musicali, c'è una stanza aposita che ne contiene un bel mucchio e poi, in una sala piena di roba settecentesca, trovi un "violino piccolo", costruito da un liutaio italiano, per nulla famoso: Stradivari.&lt;br /&gt;E finalmente ti dici: "Cavolo! Uno Stradivari proprio davanti ai miei occhi! Voglio vederne la perfezione, visto che non è possibile sentirne la voce voglio vedere come è fatto!" e quindi lo guardi attentamente, e noti che all'interno della cassa, sul legno, dalle fenestrature puoi intravedere alcune scritte, probabilmente scritte da Stradivari stesso, qualche secolo fa, riesci a vedere i segni del pennello che lo ha dipinto, noti gli ingranaggi dell'accordatura, ancora perfetti dopo un bel mucchio di anni...e ti accorgi che la prima corda è di nylon come probabilmente le altre tre...&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dg5ME0JVtSc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dg5ME0JVtSc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-681701676764086876?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/681701676764086876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/amerika.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/681701676764086876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/681701676764086876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/amerika.html' title='Amerika'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6620727514581308148</id><published>2009-05-12T15:16:00.002+02:00</published><updated>2009-05-12T15:26:53.912+02:00</updated><title type='text'>Almost killer</title><content type='html'>Ieri ho quasi ammazzato un gatto.&lt;br /&gt;Se il cambiamento alla routine dev'essere questo, meglio la routine di sicuro.&lt;br /&gt;Il gatto non l'ho ammazzato, ma ci sono andato vicino. E mi è andata di lusso che ci è rimasto solo cieco e non anche atassico come si pensava ieri.&lt;br /&gt;Sono contento che il danno sia "minimo", ma mi sento colpevole come pochi.&lt;br /&gt;E durante l'emergenza, mentre me lo rianimavano sotto gli occhi, sono stato immobile, incapace di fare qualsiasi cosa. Non tanto perché bloccato dallo shock, ma proprio perché non avevo la più pallida idea di cosa fare...&lt;br /&gt;Da qui a fare il veterinario, ce ne vuole. E non sono tanto sicuro di avere le conoscenze necessarie...&lt;br /&gt;Boh.&lt;br /&gt;Oggi va così, in caccia di un po' di selfconfidence.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6620727514581308148?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6620727514581308148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/almost-killer.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6620727514581308148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6620727514581308148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/almost-killer.html' title='Almost killer'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-7590090635987155655</id><published>2009-05-11T15:11:00.003+02:00</published><updated>2009-05-11T16:35:47.982+02:00</updated><title type='text'>Iodellavitanonhocapitouncazzo</title><content type='html'>Resoconto del weekend.&lt;br /&gt;Sabato doveva essere bello, invece ha piovuto tutto il giorno. In programma c'era una gita a Boston, per vedere il museo delle belle arti, invece me ne sono stato in clinica a fare un po' di interviste. Finalmente un numero decente.&lt;br /&gt;All'una e mezza, poco prima della chiusura al pubblico, arriva un greyhound in crisi respiratoria.&lt;br /&gt;Dopo tre ore non siamo stati in grado di capire cosa avesse: le radiografie non mostravano niente di particolare, gli esami del sangue fatti in ambulatorio erano nella norma. Ci siamo scervellati in tre per tre ore cercando di capire cosa potesse essere. Alla fine è stato mandato a casa con un barattolo di antidolorifici sperando che l'affanno fosse creato solo dal dolore (cane con l'artrite).&lt;br /&gt;Usciti dalla clinica alle 4.30, quindi, io e Kristin siamo tornati a casa. Giusto il tempo di mollare la roba e siamo risaliti in macchina per andare a vedere Wolverine.&lt;br /&gt;In Italia i cinema sono meglio che negli Stati Uniti. Ufficiale.&lt;br /&gt;Qui ci son parecchi (praticamente tutti) multisala, ma pochi hanno il dolby, quindi l'audio è relativo, e soprattutto gli spettatori americani sono molto meno rispettosi degli italiani.&lt;br /&gt;Cellulari accesi, gente che chiacchiera o che fa versi strani (probabilmente per problemi di carattere medico-psicologico), bambini che chiacchierano incessantemente...insomma, un gran casino mentre guardi il film.&lt;br /&gt;Comunque, tra quello e una simpatica conversazione a cena me ne sono andato a letto soddisfatto.&lt;br /&gt;Peccato che non abbia dormito granché bene.&lt;br /&gt;Domenica mattina sono stato a giochicchiare a tennis con Paul mentre Devin era impegnato accanto ai campi da tennis nella partita di baseball.&lt;br /&gt;Dopo un'oretta di tennis ci siamo messi a guardare la gara di Devin, la cui squadra fa sempre cacare, ma ogni tanto (complici gli avversari che fanno cacare più di loro) fanno buone cose. Con un inning indimenticabile in cui hanno segnato 14 punti, dopo 2 ore e 40 di partita, finalmente siamo tornati a casa a cambiarci.&lt;br /&gt;Ci siamo diretti verso uno di quei ristoranti per camionisti più o meno come quelli che si vedono nei film e siamo andati ad una sorta di parco giochi che ha le "batting cages". Abbiamo preso i nostri gettoni e ci siamo messi a provare delle battute di baseball. Paul credeva che sarei stato preso a pallate dalla macchina roteando a vuoto la mazza come un imbecille. Incredibile come, pur essendo per me la prima volta in assoluto che provavo una cosa del genere, abbia colpito molto meglio di lui non solo le palle a media velocità, ma anche quelle più veloci. Ho avuto seri problemi (invece) con le palle molto veloci (che arrivavano, credo, intorno ai 150km/h) che non sono stato molto bravo a colpire (solo due su una quindicina). Per essere stata la mia prima volta in assoluto, comunque, sono più che soddisfatto.&lt;br /&gt;E forse è vero quello che dice Paul. Visto come mi piace e come, pur non avendolo mai provato prima, sono portato per questo sport, se avessi iniziato fin da bambino probabilmente avrei potuto diventare un giocatore da Major League.&lt;br /&gt;Mica un Babe Ruth o chissà chi, ma magari uno di quei panchinari che prendono comunque tre o quattro milioni di dollari a stagione.&lt;br /&gt;Ecco perché sostengo che iodellavitanonhocapitouncazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Il fatto che non vi siano riferimenti fantacalcistici in questo post è del tutto casuale e non è assolutamente dovuto al fatto che dopo un intero campionato in testa, per colpa di Ranieri, adesso sia secondo.&lt;br /&gt;L'obiettivo salvezza è stato raggiunto e siamo contenti, ma a questo punto avremmo preferito qualcosina di più. Complimenti al Ghebbe che ha praticamente vinto anche quest'anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-7590090635987155655?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/7590090635987155655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/iodellavitanonhocapitouncazzo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7590090635987155655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7590090635987155655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/iodellavitanonhocapitouncazzo.html' title='Iodellavitanonhocapitouncazzo'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-4631111114266223464</id><published>2009-05-09T15:51:00.002+02:00</published><updated>2009-05-09T16:50:56.383+02:00</updated><title type='text'>Abitudine</title><content type='html'>Altro post in diretta, scritto al volo dalla clinica in un momento di stanca assoluta.&lt;br /&gt;Ieri (l'8 maggio) giornata strana. In clinica tutto regolare, poco da fare per quanto mi riguarda (parecchi cuccioli e poca voglia).&lt;br /&gt;Cosa molto positiva dell'intera giornata, le lunghe skypefonate coi miei e (finalmente) con mia sorella e col nipote!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornati a casa abbastanza presto, ci siamo messi ad aspettare Devin. Programma della serata era andare a provare un ristorante aperto da poco in zona e, se si finiva alla svelta, cinema a vedere Wolverine.&lt;br /&gt;Abbiamo chiamato Devin per farlo tornare a casa. Quattro volte. Poi Paul se n'è andato a cercarlo.&lt;br /&gt;Sono rientrati in casa che erano praticamente le 8, quindi non c'è restato altro da fare che arrivare al ristorante e cercare di goderci la cena.&lt;br /&gt;Sinceramente, non credo che torneremo al Suffolk Grille. La carne non era malaccio, ma tra un cavolo e un altro, il posto non ci è sembrato un granchè.&lt;br /&gt;Almeno la cameriera era molto carina. E ovviamente, giusto per tarparmi le ali sul nascere, Paul ha cercato di mettermi in imbarazzo broccolandola per conto mio.&lt;br /&gt;Il risultato, a mio modesto avviso, è che si è messo in ridicolo lui e mi ha rovinato qualsiasi tipo di tentativo. Lui è convinto di avermi imbarazzato, cosa che non è affatto avvenuta, visto che me lo aspettavo.&lt;br /&gt;Allla fine diciamo che l'ho presa sul ridere, perché è giusto fare così, ma avrei potuto avere un crescendo di incazzature più che giustificate, per l'attesa di due ore cui Devin ci ha costretti e per alcune libertà che Paul si prende quando non dovrebbe.&lt;br /&gt;L'unica cosa che mi dispiace è che facendo così, finisce che a parte le 10 smandrappate del lavoro, non conosco nessuno. E che con quelle 10 del lavoro il disinteresse sia reciproco è ormai palese da tempo.&lt;br /&gt;Vabbeh, chissene.&lt;br /&gt;Per ora è meglio concentrarsi sui dati per la tesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-4631111114266223464?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/4631111114266223464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/abitudine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4631111114266223464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4631111114266223464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/abitudine.html' title='Abitudine'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6439236950853835308</id><published>2009-05-08T15:17:00.000+02:00</published><updated>2009-05-08T15:21:04.010+02:00</updated><title type='text'>Where's your head at?</title><content type='html'>Ok, è ufficiale, c'è bisogno di qualcosa di grosso per farmi dare una smossa qui.&lt;br /&gt;La giornata di oggi è stata abbastanza molle, nonostante un discreto numero di interviste (mi pare almeno cinque) e parecchio lavoro internetico fuori dalla routine.&lt;br /&gt;Tra l'altro oggi mi son vestito da autista, visto che ho guidato parecchio...il primo giro me l'han fatto fare per andare a prendere zucchero e crema per il caffè (a proposito, l'ho provata da sola e sa di latte dolciastro). Ho quindi guidato la X3 con cambio automatico della zia di Paul, altra parente che dubito di aver mai visto in vita mia e che credo conoscerò tra un paio di settimane, quando verrà a riprendersi la macchina.&lt;br /&gt;Sbrigata la commissione mi hanno rimesso a sedere dietro al volante con un foglietto di istruzioni per andare a prendere una technitian alla stazione. Ho l'impressione che in futuro si farà tutta quella strada a piedi, ma è lunga parecchio. Comunque, anche grazie alle preziose indicazioni, ho raggiunto senza problemi la stazione e ho portato la technitian a destinazione.&lt;br /&gt;Essendoci parecchio tempo tra un appuntamento e il successivo, mi son dedicato al lavoro internetico di cui sopra e non appena mi son messo a sedere, stridere di freni e botto. Tipa che buca il rosso andando dritta in macchina, contro furgoncino che gira a sinistra col solito rosso dall'altro lato della strada. Furgoncino vince uno a zero contro la macchina, completamente sfasciata a lato di un'ammaccatura sul parafango posteriore.&lt;br /&gt;Lei sicuramente veniva spedita, lui sicuramente non poteva girare. Son curioso di sapere chi la spunta, ma la signorina mi sa che ha raccolto un paio di testimoni.&lt;br /&gt;Dopo aver assodato che l'incrocio sotto la clinica di mio cugino è pericoloso, mi sono state affidate le chiavi della macchina di Kristin, che non so per quale motivo stanotte non ha dormito un tubo ed era cotta.&lt;br /&gt;Ho quindi portato prima lei a casa, poi, dopo aver finito i compiti a casa (ossia gli strascichi del lavoro internetico) ho rimesso in testa il cappellino da chauffeur e portato sia lei che Devin al solito cinese dove ho ritrovato il mio amico Bob (diventato padre da poco) a servirci.&lt;br /&gt;Mangiato decentemente, per essere un ristorante cinese in America, e riguidato fino a casa la macchina di Kristin. I Red Sox, nel frattempo, segnavano 12 run (su 13 totali) in un solo inning e me ne son persi almeno 8 mentre guidavo. Pace.&lt;br /&gt;Ebbene, nonostante la giornata possa apparire piena, dal suo resoconto, in realtà mi sono abbastanza annoiato. Tra le altre cose inizia ad esserci un clima poco disteso a lavoro: le technitian sono tutte più distratte (che sia la primavera?) e hanno i loro scazzi coi rispettivi morosi (se non ho capito male una è pure stata sbattuta fuori di casa e dorme in macchina), la dottoressa Joseph ha totalmente perso la self-confidence e oltre a non eseguire praticamente più alcun tipo di manualità, non ha il coraggio di prendere decisioni terapeutiche di un certo rilievo. Mi sa che pure lei c'ha i suoi bei problemi a casa.&lt;br /&gt;Devin fa la classica finta del polso che fa male per cercare di sgamare il test di Scienze che ha domani e che, se ho capito i miei polli, non andrà bene. Ci sarà quindi una ripercussione sull'atmosfera casalinga. Per altro, Paul e Kristin vanno avanti a battibeccarsi per ogni puttanata. Capisco che l'amore non è bello se non è litigarello, ma qui si fa quasi più polemica che in Italia. Ma finché a loro va bene così, non voglio metterci bocca.&lt;br /&gt;Ed ecco che si arriva alla chiusura del post, col riferimento al titolo. È li, in Italia, che ho la testa, ai parenti, agli amici, ai meno amici ma che stanno con un piede nella fossa, alla ex morosa che in testa mia (nonostante sian passati due anni) non è ancora così ex, al fantacalcio e al modo di rendere il sito ancor più figo, ad hattrick e al fatto che lì alle 9 di sera la gente esce, invece che entrare nel letto.&lt;br /&gt;Ed ecco che nel letto perdo più tempo che in giro per casa. La nota positiva è che alla fine della giornata ho trovato dove mettere la mia testa per le prossime sei ore.&lt;br /&gt;Sul cuscino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6439236950853835308?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6439236950853835308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/wheres-your-head-at.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6439236950853835308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6439236950853835308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/wheres-your-head-at.html' title='Where&apos;s your head at?'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-7351735217433055281</id><published>2009-05-07T15:58:00.001+02:00</published><updated>2009-05-07T16:36:36.533+02:00</updated><title type='text'>In lieve differita (quasi in diretta, via)</title><content type='html'>Mi è passata un po' la voglia di scrivere, soprattutto la sera. È innegabile che in questi giorni, magari complice anche il meteo, l'umore non è al massimo. Con questo non voglio dire che sia triste o demoralizzato o in chissà che tragica manifestazione di nostalgia (che è comunque presente). Semplicemente, sono annoiato.&lt;br /&gt;Probabilmente la noia nasce dal fatto che non prendo parte alla fase più "divertente" del lavoro in ospedale, ossia la parte clinica, l'assimilazione dei dati anamnestici, la valutazione della sintomatologia, la formulazione di una diagnosi e la compilazione di una terapia. È un po' come un sudoku, ma più complesso.&lt;br /&gt;La parte di chirurgia è comunque divertente, anche ieri (come una perfida divinità norrena) ho fatto mia la virilità di un povero gatto. Stavo valutando l'idea che se avessi conservato tutti i testicoli che ho strappato alle loro sedi a quest'ora potrei farmene una mezza collanina. Magari un braccialetto.&lt;br /&gt;In generale, comunque, non mi capitano più eventi di grande rilievo che mi stuzzichino la fantasia, non trovo più qualcosa che mi stupisce e che mi venga voglia di fotografare. Da quando son tornato da New York ho fatto tre foto, di cui due al gatto e una al cane.&lt;br /&gt;Per sintetizzare diciamo che in una scala da uno a cinque, a questa settimana mi sento di dare un punteggio di due palle.&lt;br /&gt;Anche con le interviste sono un po' indietro, non ho ancora abbattuto lo scoglio delle 130, ma spero di riuscire a farlo oggi, che conto di passare parecchio giù.&lt;br /&gt;E per quando torno a casa mi son trovato un po' di balocchi da fare, giusto per tenermi impegnato.&lt;br /&gt;Speriamo che serva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-7351735217433055281?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/7351735217433055281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/in-lieve-differita-quasi-in-diretta-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7351735217433055281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7351735217433055281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/in-lieve-differita-quasi-in-diretta-via.html' title='In lieve differita (quasi in diretta, via)'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6980842334306898236</id><published>2009-05-06T16:14:00.003+02:00</published><updated>2009-05-06T16:22:13.895+02:00</updated><title type='text'>Vertigoblu</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_Uz3UuZ-0-k&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_Uz3UuZ-0-k&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e l'esperienza comincia ora a prendere forma...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6980842334306898236?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6980842334306898236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/vertigoblu.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6980842334306898236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6980842334306898236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/vertigoblu.html' title='Vertigoblu'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-8630407545115962857</id><published>2009-05-05T14:18:00.002+02:00</published><updated>2009-05-05T14:20:26.931+02:00</updated><title type='text'>Telegrafico</title><content type='html'>Resoconto di ieri:&lt;br /&gt;Interviste all'attivo: 5&lt;br /&gt;Radiografie esaminate: 3&lt;br /&gt;Gatti castrati: 1&lt;br /&gt;Prelievi di sangue/Agocannule inserite: 0&lt;br /&gt;Rottura di balle: 150&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A domani per il nuovo bollettino...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-8630407545115962857?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/8630407545115962857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/telegrafico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/8630407545115962857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/8630407545115962857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/telegrafico.html' title='Telegrafico'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-3211069092190206251</id><published>2009-05-04T14:30:00.002+02:00</published><updated>2009-05-04T15:59:14.790+02:00</updated><title type='text'>Jazz in me</title><content type='html'>Questo weekend non ho avuto granché voglia di scrivere. Un po' perché l'ho passato il più possibile in relax, un po' perché non avevo nulla di interessante da scrivere.&lt;br /&gt;Sabato è stata una giornata non molto produttiva dal punto di vista di interviste e simili (anzi, per nulla produttiva da quel punto di vista) e, sinceramente, mi sono rotto un po' le balle.&lt;br /&gt;Non ero dell'umore adatto per fare interviste in sala d'attesa, e i mio cugino e Sara sono stati talmente efficienti che non ho avuto modo di insinuarmi nelle stanze mentre loro facevano le loro cose. E, detto tra noi, non c'era una persona di turno che mi piacesse, eccetto forse una delle technitians.&lt;br /&gt;Non so cos'è successo, ma la dottoressa Joseph non mi caga più di tanto, forse perché ha capito che la sua compagnia, al di là del lato professionale, mi interessa il giusto...o forse perché l'altro dottore in carica era mio cugino e quindi non vuole perdere tempo in chiacchiere per farsi vedere all'opera dal principale...chissà...alla fine, quello che conta è che non ho concluso un tubo in ambito pratico.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, poi, siamo finiti a Providence, da mia Zia, con la quale siamo andati al cinema, ho visto un film (The Soloist) che mi è piaciuto, anche se non da impazzire, e siamo tornati a casa abbastanza presto, mollandoci alle spalle Kristin che aveva una mezza maratona la domenica mattina lì a Providence.&lt;br /&gt;A proposito di domenica invece, mi sono svegliato "tardi" (alle 9) e ho passato l'intera mattinata in relax, il pomeriggio sono stato a vedere la fetente squadra di baseball in cui gioca Devin (che è uno dei pochi che si salva), che è riuscita a perdere clamorosamente una partita praticamente vinta all'ultimo inning. Meno male che tornato a casa ho avuto un'ottima cena casalinga annaffiata da del buon vino.&lt;br /&gt;E alle 21 nel letto, a scrivere queste poche righe prima di appisolarmi. Si, weekend anonimo, prologo forse di una settimana altrettanto anonima.&lt;br /&gt;Mi spiace un po' dirlo, ma inizio a rompermi le balle a stare qui, inizio a sentire un po' troppo la mancanza di casa, dei miei, di mia sorella e di mio nipote e, ovviamente, degli amici.&lt;br /&gt;Perché sì, a parte l'opportunità di migliorare leggermente ancora un po' il mio inglese dovuto all'uso forzato che ne devo fare, qui c'è rimasto ben poco che non possa trovare anche in Italia. A meno di non andare a fare il turista un altro mese in giro per gli USA.&lt;br /&gt;Invece sarà il caso che mi organizzi per raccattare un numero di interviste decente la mattina e che mi ritagli il tempo per studiare il pomeriggio e la sera, altrimenti col cavolo che riesco a dare Patologia Medica appena tornato in Italia.&lt;br /&gt;Si, inizio ad averne le palle piene. &lt;br /&gt;Meno male che ho un certo qual jazz in me che mi mantiene stabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-3211069092190206251?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/3211069092190206251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/jazz-in-me.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3211069092190206251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/3211069092190206251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/jazz-in-me.html' title='Jazz in me'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-7030758647275930635</id><published>2009-05-02T13:55:00.001+02:00</published><updated>2009-05-02T13:55:42.594+02:00</updated><title type='text'>Nuvole Rapide</title><content type='html'>Giornata lunga e produttiva. Eccetto per il tempo, oggi è stata una buona giornata. Un'altra decina di interviste all'attivo, visione dell'ecografista all'opera (con ricevimento di anche qualche insegnamento prezioso), tempo per qualche chiacchiera con Ryan che, vattelappesca per quale motivo, è diventato quello con cui mi apro di più e altre piccolezze di questo genere.&lt;br /&gt;Devo essere sincero, le interviste mi hanno dato molto più di quello che pensavo mi avrebbero dato. Non solo dal punto di vista numerico, ma da quello dell'atteggiamento. Complice il tempo, oggi ero proprio svogliato, ma sono contento dello spirito con cui ho affrontato le prime interviste e di come queste mi abbiano un'altra volta stupito. Con alcuni inizio a parlare del loro animale e avviene la simbiosi. Loro amano parlare, a me riesce bene ascoltare. E magari viene da sé seguire l'ordine dei pensieri del proprietario che non coincide con quello delle mie domande e magari qualche dettaglio di poco conto che posso comunque ritrovare sulle schede dell'animale, mi sfugge.&lt;br /&gt;Alla fine di tutto, comunque, se domattina riesco a partire lanciato da subito spero di riuscire a collezionare una quindicina di casi.&lt;br /&gt;Stasera a cena poi, sono stato da Zia Ida. È buffo come abbia conosciuto stasera alcuni componenti della mia famiglia di cui nemmeno conoscevo l'esistenza.&lt;br /&gt;Queste situazioni mi imbarazzano sempre, ma devo dire che sono bravi loro (e sono diventato bravo io) a mettermi a mio agio alla svelta. È strano vedere come puoi sentirti estraneo a certe parti della tua stessa famiglia, ma tuttavia sentirti in qualche modo a casa.&lt;br /&gt;Argomenti di discussione, una volta che i ragazzini se ne sono andati a giocare altrove, quelli preferiti da Paul: politica e religione. Niente da fare. Io e lui la vediamo in modo diametralmente opposto su certi argomenti e piano piano sto iniziando a smettere di dargli ragione. Il nostro rapporto non ne giova più di tanto, ma quanto meno la conversazione ne guadagna.&lt;br /&gt;Tornando a casa mi sono accorto e stupito di come, dopo un mese che sono qui, il paesaggio che vedo mi sia diventato familiare, di come l'architettura così diversa da quella europea non mi stupisca più e di come, tutto sommato, mi sia accomodato in questo Paese (perché di accomodamento si tratta, non di ambientazione) nel giro di 30 giorni (e quasi 40 post).&lt;br /&gt;E subito dopo mi son detto che questa riflessione la dovevo scrivere sul blog. Da li, mi son chiesto come mai sento quest'esigenza di segnarmi tutto ciò che mi accade, ma soprattutto quello che mi passa per la testa. E mi sono inizialmente risposto che lo faccio per chi mi legge, perché sono tendenzialmente un narcisista e perché è comunque un modo per non perdere contatti con l'Italia. Poi mi sono guardato dentro un po' meglio, e se non nego una forte componente della motivazione precedente, mi sono reso conto che prevalentemente lo scrivo per me, questo blog. Perché sarà bello un domani rileggere il diario di bordo di quest'avventura e rivedere, a freddo, l'evolversi delle mie sensazioni.&lt;br /&gt;Dall'utenza del blog, poi, sono passato a pensare a come, negli anni, siano cambiati i contenuti del mio sito. Fino a qualche anno fa, quando la mia parte sognatrice ancora la faceva da padrona, i miei lavori erano racconti e poesie, alcuni magari anche interessanti. Adesso invece pubblico sul mio sito il portfolio di altri miei lavori, molto più tecnici che creativi, ma anche più remunerativi. &lt;br /&gt;Ed ecco come mi viene da pensare a come si può evolvere un sognatore. C'è chi riesce a rimanere attaccato alle ali della fantasia e volare chissà dove, e chi invece perde un po' di quella spinta, perde quota e si trova a fare i conti con la realtà.&lt;br /&gt;Meno male che l'atterraggio non è stato brusco, per me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-7030758647275930635?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/7030758647275930635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/nuvole-rapide.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7030758647275930635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/7030758647275930635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/nuvole-rapide.html' title='Nuvole Rapide'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6125512080641140817</id><published>2009-05-01T15:52:00.006+02:00</published><updated>2009-05-02T14:29:14.408+02:00</updated><title type='text'>Una giornata perfetta</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La vita è un ricciolo leggero nel vapore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se in coma tutto il giorno, oggi, finalmente, mi sono piaciuto.&lt;br /&gt;Dopo ieri, totalmente inutile, oggi mi sono dato da fare. Dieci interviste messe in saccoccia, soglia dei 100 passata, ho (forse) insegnato qualcosa a una delle technitians, ho preso parte attivamente alla vita della clinica, sono stato innaffiato di sangue da un gatto che ha subito un intervento per me crudele, ma che qui eseguono (amputazione delle unghie degli arti anteriori) e una volta tornato a casa sono andato a fare la spesa e ho cucinato per tutti.&lt;br /&gt;Consiglio per chi dovesse progettare un viaggio negli USA: quando andate a fare la spesa, prendetevi il vostro tempo, evitate di pensare europeo nella ricerca degli ingredienti dei vostri piatti, non provate nemmeno a cercare le marche a cui siete abituati e abbiate sempre un paio di ricette semplici e di ripiego cui appoggiarvi.&lt;br /&gt;Mi sono perso nell'inferno dello Stop 'n' Shop in cerca degli ingredienti di cui avevo bisogno per quello che avevo in mente e sono stato costretto ad arrangiarmi con quello che c'era o addirittura a cambiare progetti.&lt;br /&gt;Le farfalle radicchio e noci non sono state possibili, mi è quindi toccato ripiegare sulle solite farfalle ma al pesto (col basilico sbagliato) con pomodorini freschi e fagiolini. Per la parmigiana di melanzane invece ho dovuto fare col formaggio che c'era.&lt;br /&gt;Alla fine della fiera, non mi è venuto male nulla, ma non sono del tutto soddisfatto.&lt;br /&gt;A parte queste manie di perfezionismo culinarie, sono contento di me e della mia giornata di reazione. Mi ci voleva.&lt;br /&gt;Domani penso che sarà una giornata intensa, spero di riuscire a fare parecchie interviste o quanto meno a lavorare parecchio dietro le quinte, Devin ha la partita di baseball alle 5.30 e qualcuno dovrà accompagnarlo (non so se io o più probabilmente Paul) e soprattutto esce "X-Men le origini - Wolverine" che spero proprio andremo a vedere. E per il weekend, se riesco e il tempo lo permette, voglio organizzarmi per andare un po' sulla spiaggia con qualche technitian...perché lavorare va benone, ma quando uno è un pausa, bisogna che se la goda!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6125512080641140817?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6125512080641140817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/una-giornata-perfetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6125512080641140817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6125512080641140817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/05/una-giornata-perfetta.html' title='Una giornata perfetta'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6421003841057907055</id><published>2009-04-30T14:02:00.000+02:00</published><updated>2009-04-30T14:03:10.509+02:00</updated><title type='text'>Grigio</title><content type='html'>Giornata assolutamente improduttiva. Zero interviste all'attivo, praticamente nulla, a parte un po' di pulizia, in ambulatorio e tutto il giorno in fuga dalle persone.&lt;br /&gt;Oggi ero in assoluto rifiuto di parlare, pensare, agire in inglese.&lt;br /&gt;Sono stato tutto il giorno a cercare di non vedere e parlare con nessuno che non fosse italiano. Sono stato tutto il giorno su internet, a leggere i miei forum, a leggere quotidiani italiani, a fare chiacchiere su skype coi miei e con gli zii assolutamente in italiano. Ho voluto per un giorno tornare a sentirmi a casa mia. Ogni tanto ho bisogno di cuccia, bisogno del calore della normalità di casa, che qui mi manca.&lt;br /&gt;E quindi nulla di significativo da raccontare. Giornata grigia e inutile. Spero solo che la prossima sia migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6421003841057907055?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6421003841057907055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/grigio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6421003841057907055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6421003841057907055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/grigio.html' title='Grigio'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-4135853671649866034</id><published>2009-04-29T15:21:00.002+02:00</published><updated>2009-04-29T15:30:59.448+02:00</updated><title type='text'>Al volo e di corsa</title><content type='html'>Ieri è stata una giornata impegnativa, non ho avuto modo di scrivere la mia paginetta di diario perché mi è toccato lasciare il PC in ospedale.&lt;br /&gt;La mattinata è stata dura, ci ho messo un bel po' prima di iniziare a carburare, poi però ho preso a fare le mie interviste e con una certa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nonchalance&lt;/span&gt; sono riuscito a farne 3 in dieci minuti. Nel frattempo ho pure dato una mano a fare qualche prelievo (ed in un gatto sono riuscito a farlo io e non la technitian...non so se perché sono stato più bravo a prelevare, o meno bravo a contenere il gatto) e altre piccole cose.&lt;br /&gt;Più avanti, poi, ho dato una mano a mio cugino per un intervento piuttosto complesso e lungo (osteotomia della testa del femore), in un pastore tedesco. Intervento impegnativo per tempi e tecnica.&lt;br /&gt;A quel punto, sempre di corsa, ho preso la mini e sono andato a raccattare Devin a casa di un amico, per portarlo alla partita di baseball...e visto che non avrei avuto idea di come fare a tornare indietro sono pure rimasto li ad aspettare che finisse. Hanno perso 10-9 e non hanno giocato granchè bene, a parte un paio di buone azioni...comunque, morale della favola, sono tornato a casa che erano già tutti li e non ho avuto voglia di tornare in ospedale a prendere baracca e burattini.&lt;br /&gt;Ed oggi non so che cosa mi aspetta, devo solo riuscire a togliermi di dosso un po' del sonno che mi è rimasto appiccicato (fatto "nottata" per vedere la fine della partita dei Red Sox, che hanno perso per un errore idiota al nono inning) e iniziare a fare intervista.&lt;br /&gt;L'obiettivo è abbattere il muro delle 100.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-4135853671649866034?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/4135853671649866034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/al-volo-e-di-corsa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4135853671649866034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4135853671649866034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/al-volo-e-di-corsa.html' title='Al volo e di corsa'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-4091893436735491473</id><published>2009-04-28T15:35:00.001+02:00</published><updated>2009-04-28T15:37:23.012+02:00</updated><title type='text'>Take the A train</title><content type='html'>E questo titolo è letterale, visto che il treno della metro più vicino al mio ostello era il treno A.&lt;br /&gt;Stamattina mi son svegliato prima del previsto. Non riuscendo a riprendere sonno ne ho approfittato per fare colazione e riprendere un po' di contatti col mondo.&lt;br /&gt;O meglio, col MIO mondo.&lt;br /&gt;Ho risposto a quattro o cinque mail che mi sono arrivate oggi, la migliore delle quali conteneva gli aggiornamenti sul nipote, che mi diventa ogni giorno più splendido e ho controllato un po' di forums et similia. A quel punto son tornato in camera e senza svegliare Gregg ho fatto baracca e burattini e me ne sono andato. Mi spiace per quell'uomo, mi ha fatto veramente pena...e io non sono certo stato il suo compagno di stanza ideale, visto che non avevo alcun tipo di argomento in comune con lui e non riuscivo a sostenere un minimo di conversazione (un po' anche perché non ne avevo voglia) con cui potesse un po' sfogarsi. L'ho visto proprio come un uomo sperduto.&lt;br /&gt;Spero che riesca a trovare un filo conduttore per la sua vita futura.&lt;br /&gt;Comunque, dopo essermi dato una rinfrescata, riporto chiave e asciugamano alla reception e mi levo dalle scatole.&lt;br /&gt;Nella lista delle cose da fare almeno una volta nella vita, ho finalmente messo la spunta a tante piccole voci.&lt;br /&gt;A quel punto sono andato in Penn Station e ho aspettato il mio treno, dal quale sto scrivendo. Da stasera si torna alla routine di Canton e Milton. Non mi posso dire elettrizzato all'idea, ma è quello che sono venuto a fare qui, quindi va più che bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-4091893436735491473?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/4091893436735491473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/take-a-train.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4091893436735491473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/4091893436735491473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/take-a-train.html' title='Take the A train'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-5529747682774086963</id><published>2009-04-27T07:58:00.001+02:00</published><updated>2009-04-27T08:25:37.010+02:00</updated><title type='text'>It's a long way to the top if you wanna rock 'n' roll (AC/DC mood - Part 2)</title><content type='html'>Oggi sono sgarrupatissimo, l'ostello inizia a far pesare su di me la sua influenza. Stanotte, probabilmente perché ero veramente distrutto, ho dormito profondamente, svegliato solo una volta da una vampata di alcool che proveniva dal letto sotto al mio.&lt;br /&gt;Tuttavia dopo la colazione e le partite del precedente post, sono partito alla scoperta della città. La vescica sotto il piede si fa sentire, ma stoicamente vado avanti.&lt;br /&gt;Adesso sono seduto su una panchina in cima al Top of the Rock, col mio amato Central Park di fronte e (soprattutto) un po' di ombra sulla testa.&lt;br /&gt;Mi sento vagamente un coglione perché uso il PC in queste situazioni, ma me ne frego perché preferisco scrivere le mie impressioni "in diretta".&lt;br /&gt;Aveva ragione chi mi ha consigliato di farmi questo giro. I 20$ del biglietto sono stati assolutamente ben spesi.&lt;br /&gt;Non ho la più pallida idea di cosa ci sia al di sotto di questa terrazza, ma l'organizzazione della faccenda è incredibile. Forse scoraggiati dal costo del biglietto, i visitatori non sono tanti e c'è spazio per tutti per una foto. Per arrivare quassù ti fanno passare dal seminterrato, dove non sei tu a controllare l'ascensore, ma un tipo con un telecomando.&lt;br /&gt;Fai due piani e ti checkano il biglietto, ti mandano in un percorso obbligato e ti controllano come all'aeroporto (ma non ho dovuto togliere il portatile dalla borsa) e a quel punto, sempre in percorso obbligato, arrivi all'ascensore che ti porta su.&lt;br /&gt;Il soffitto è di vetro e la tromba in cui sale è illuminata da led blu, mentre sul soffitto proiettano non so cosa, tutti stanno col naso per aria, tranne l'ascensoriere che fa peoplewatching. Mentre tu sei distratto a seguire il soffitto, il contatore dei piani gira alla velocità della luce, portandoti in 30 secondi al 67esimo piano. A quel punto ci sono tre diversi livelli cui puoi accedere, fino ad arrivare in cima a NYC.&lt;br /&gt;Lo spettacolo è mozzafiato, soprattutto oggi che ci saranno 30 gradi e un'umidità relativa (anche quassù dove incredibilmente non tira un filo di vento) del 40%. Sono già sudato marcio e ho finito le magliette...mi toccherà investire qualche dollaro in una T-shirt souvenir.&lt;br /&gt;La cosa che mi ha colpito maggiormente di questo posto? Che ci sono due reti wireless (purtroppo protette) anche qui!&lt;br /&gt;Devo ritrattare un'affermazione fatta a mio padre. A New York (previa ambientazione ai suoi ritmi, cosa non del tutto immediata, e al sistema di vita americano, altrettanto difficile) potrei probabilmente viverci senza grossi problemi. È una metropoli, è piena di casino a tutte le ore del giorno, tutti i giorni, ma è sempre e comunque una città.&lt;br /&gt;È già l'una e sono stato solo qui (ho avuto qualche problemino a trovare l'ingresso), ma sinceramente non saprei dove altro andare. A Times Square sono sceso dalla metro, quindi è un check già fatto, potrei tornare all'Empire, ma l'ho fotografato molto meglio da qui che salendoci sopra.&lt;br /&gt;Sono indeciso se andare allo Zoo di Central Park o se farmi il Museums Mile facendo prima una puntatina alle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;Forse faccio tutto e chissenefrega. Devo prima trovare un supermarket dove comprare un ettolitro d'acqua e un paninaro che faccia qualcosa di sostanzioso, perché inizio ad avere fame.&lt;br /&gt;Magari prima passo da Union Square che oggi c'è una manifestazione sul giardinaggio. Forse riesco a trovare qualcosa di caratteristico da sgranocchiare li...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ordine: son passato davanti alle Nazioni Unite a fare una foto dell'edificio, ma son venuto via di corsa perché non c'era granché da fare oltre quello. Ho girato il naso e son tornato sui miei passi fino a Grand Central, dove ho perso un po' di tempo a fare foto che non venivano.&lt;br /&gt;Sono quindi sceso in metro fino a Union Square, dove speravo di trovare la manifestazione sul giardinaggio, ma non so se sono arrivato troppo presto o troppo tardi, non c'era più nulla.&lt;br /&gt;E soprattutto dei baracchini del mercato alimentare di ieri non c'era nemmeno il ricordo.&lt;br /&gt;Solo bancarelle vuote e un sacco di gente che giocava a scacchi o simili.&lt;br /&gt;Fortemente deluso da questo scenario son risalito in metro e me ne sono venuto un po' a Battery Park, per provare a fare un altro paio di foto alla Statua della Libertà, senza grandi successi.&lt;br /&gt;Mi sto godendo un po' della brezza marina all'ombra di un albero, ma ho una fame che non ci vedo e l'hot dog preso dallo stesso tizio di ieri m'ha fatto vento. Sono molto indeciso su cosa fare, le opzioni possibili sono quelle di una cena adesso, col vantaggio della scarsa coda oppure tornare in ostello a rilassarsi mangiando un fermino e tornare fuori più tardi per cena.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le opzioni possibili ci sono: una steakhouse (il buon Dusdan, che mi ha consigliato il giro sul Top of the Rock, mi ha suggerito il Dallas BBQ visto com'è andata sul TotR potrei fidarmi), un ristorantino etnico nell'East Village con la grossa possibilità di finire fregato, un fast food che non sia McDonald's e la sempiterna opzione "Dovecapita".&lt;br /&gt;Mentre mi lambicco su questi problemi esistenziali poco distante da me un tipo che sembra il personaggio scemo di una sit-com sta intortando due ragazze che prendono il sole (nel classico duo moltognocca-menognoccaquasicesso) grazie ad uno dei trucchi più vecchi del globo (e per questo tra i più efficaci), ossia sfruttando la carineria del suo giovane e iperattivo Yorkshire Terrier che credo sia stato addestrato per andare a leccare i piedi delle tipe che prendono il sole.&lt;br /&gt;È inutile che la tiri per le lunghe e che cerchi di fare il distaccato, la verità è che sono un po' invidioso. A parte due o tre tipi in ostello con cui ho scambiato si e no due chiacchiere, non ho conosciuto nessuno. Non che la cosa mi dispiaccia (dopotutto in 3 giorni scarsi di New York con tutta questa roba da vedere non ne ho avuto nemmeno il tempo), ma mi piacerebbe avere qualcuno con cui cenare stasera.&lt;br /&gt;Ho deciso che me ne torno in ostello, perché ho il cellulare morto e devo fare gli auguri a mia cugina (che oggi diventa maggiorenne) prima delle 18 ora locale, altrimenti finisce che arrivo tardi e mai me lo perdonerei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato sul filo di lana con gli auguri, forse un filo in ritardo, adesso devo decidere cosa fare della mia serata.&lt;br /&gt;Ho deciso che è inutile fare mille post nello stesso giorno, che poi finisce che alcuni vanno persi, quindi per ora continuo a scrivere "in brutta" e poi posto a fine serata.&lt;br /&gt;Sono quasi le 7, non so se è meglio andare a fare una bella doccia e poi andare in cerca di un posto dove cenare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto a scrivere qui tutta l'avventura, ma quando mi vedete, se volete saperne di più, chiedetemi di Roberto...&lt;br /&gt;Docciato, rivestito con la maglietta nuova e partito carico come una molla verso la città, direzione random.&lt;br /&gt;Mentre vado verso la fermata della metro mi ferma una signora chiedendo informazioni. La cosa incredibile è che so risponderle e le indico la strada.&lt;br /&gt;Poi scendo in metro e vengo fermato da un ragazzo francese che mi chiede indicazioni sulla fermata che gli interessa. So pure quella.&lt;br /&gt;Mentre mi stupisco di come in così poco sia riuscito ad ambientarmi a Manhattan, uno dei soliti predicanti (predicatori-mendicanti) sale sul nostro treno. Visto che la meta della serata è random, che siamo comunque in Times Square e che mi voglio evitare il sermone, esco dalla metro e gironzolo un po'.&lt;br /&gt;Mentre vado in cerca di un posto dove cenare, rammaricandomi di doverlo fare da solo, intravedo un pezzo di partita tra Yankees e Red Sox dentro un pub.&lt;br /&gt;Mi passano davanti due italiani. Come li ho riconosciuti? Uno di loro aveva lo zaino Invicta.&lt;br /&gt;Dopo aver visto uno stereotipo di italiano, mi sento in dovere di riscattare la categoria e quindi mi fiondo dentro il locale, con la consapevolezza che talvolta il Dovecapita è la scelta migliore.&lt;br /&gt;Il cameriere (messicano o giù di li) mi approccia parlandomi a gesti, ai quali rispondo prontamente in un buon inglese. Successivamente mi tratta con più deferenza, risparmiandomi i gesti. Se me li avesse rifatti probabilmente gli avrei risposto con un ?I'm Italian, not stupid!? e con una mancia ridicola.&lt;br /&gt;Comunque mi bevo due weiss (decenti) e mi mangio un hamburger di bufalo (buono) con la homemade barbecue sauce (più che dignitosa) e le fries (insomma). Il tutto per la modica cifra di 30 dollari.&lt;br /&gt;Mi sono stupito di una cosa. Gli americani, probabilmente perché parecchi di loro sono obesi, devono avere seri problemi erettili. Quanto meno gli appassionati di baseball, perché durante il match sono state trasmesse almeno tre pubblicità diverse di prodotti come Viagra e Cialis.&lt;br /&gt;Coi Red Sox in vantaggio 4-1 sugli Yankees alla fine del sesto inning, me ne esco (erano già le 22.30) diretto nemmeno io so dove.&lt;br /&gt;È tutto il giorno che ho in testa la voglia di vedere Union Square di notte che effetto fa, quindi mi ci dirigo. Sulla metro che porta da quelle parti, un vespaio di coppie gaie, da quelle variopinte a quelle più sobrie e composte ma palesi. Come con gli inseparabili alcuni sarebbero da tenere in gabbia ed osservare tutto il giorno, per vedere che fanno...&lt;br /&gt;Esco ad Union Square, speranzoso di trovare un po' di gioventù attiva, magari della musica dal vivo, magari capannelli di gente che beve e chiacchiera, una specie di festa. Invece la domenica New York si spegne. Union Square è una raccolta di un centinaio di persone, alcune parlanti, alcune riposanti sul pratino, altre con le bmx, ma nulla di tutto quello che mi aspettavo.&lt;br /&gt;Letteralmente sono uscito dalla metro, ho attraversato la piazza e me ne sono rientrato in metro. A quel punto mi son fatto venire la voglia di farmi il Museums Mile, ma senza avere un'idea di dove scendere di preciso mi è venuto difficile. Sono sceso all'altezza della 59th (da cui inizia Central Park) con l'idea di farmeli in salita e poi magari riscendere in metro. Dopo cento metri desisto, East Central Park è troppo solitaria per essere percorsa a piedi, quindi faccio dietrofront e attraverso il parco lungo la 59th fino alla metro che mi riporta all'ostello.&lt;br /&gt;E adesso sono qui che scrivo, mentre Gregg non so dove sia, ma le alternative sono tra il bere nel letto e il bere ed ascoltare la radio all'angolo della strada.&lt;br /&gt;A breve (perché sono le 2 passate ed inizio ad avere un sonno boia) mi schianto nel letto che domattina entro le 11 devo sbaraccare (sono stato previdente e ho praticamente già preparato le valigie) ma soprattutto devo trovarmi qualcosa da fare fino alle 12.30, ora di partenza del mio treno di ritorno per Boston.&lt;br /&gt;Mi dispiace, un po', tornare in Massachusetts. New York è viva, in qualsiasi dei posti in cui sono stato c'è sempre del movimento, e anche un solitario come me finisce che si sente coinvolto. Anche adesso, alle 2 di notte passate, qui in ostello ci sono due gruppetti di persone che chiacchierano (come non detto, se ne stanno andando). A Canton, per quanto possa essere un posto tranquillo e sicuro in cui vivere e lavorare, ci si rompono parecchio le palle.&lt;br /&gt;Ma va bene, è sempre e comunque un'esperienza nuova. E magari, se mi impegno un po', riesco pure a divertirmi pure lì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-5529747682774086963?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/5529747682774086963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/its-long-way-to-top-if-you-wanna-rock-n.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/5529747682774086963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/5529747682774086963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/its-long-way-to-top-if-you-wanna-rock-n.html' title='It&apos;s a long way to the top if you wanna rock &apos;n&apos; roll (AC/DC mood - Part 2)'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5651018010199109697.post-6605085068292453818</id><published>2009-04-26T16:22:00.003+02:00</published><updated>2009-04-27T00:32:52.127+02:00</updated><title type='text'>High Voltage Rock 'n' Roll</title><content type='html'>Niente brutta copia per questo post.&lt;br /&gt;Ieri notte ero troppo cotto per continuare nella descrizione delle avventure notturne.&lt;br /&gt;Times Square è altamente inadatta a quei bambini che hanno le convulsioni coi videogiochi. Luci e suoni martellanti e intermittenti, chiasso, gente seminuda che si fa guardare, traffico infernale, un'amalgama di auto, pedoni, pullman, limusine  più lunghe dei pullman stessi...il delirio assoluto.&lt;br /&gt;La cosa più stupefacente è la gente.&lt;br /&gt;New York è una città "espansa". Nel senso che ha tutte le cose che hanno le altre città, ma essendo enorme, i numeri assoluti sono maggiori.&lt;br /&gt;Se a Firenze esistono delle "anomalie" di popolazione che si traducono in una persona coi tatuaggi in faccia e i capelli di sei colori diversi, a New York ce ne sono mille.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immerso in questo bagno di persone me ne sono andato in giro per Midtown, per Times Square e i dintorni (in cerca della Galleria Internazionale di Fotografia, dove doveva esserci una mostra che mi sa che non c'è), me ne sono andato fino a Grand Central, che mi ha appassionato (lo ammetto, sono uno sfigato) perché mi ha ricordato il gioco de "Il Padrino".&lt;br /&gt;Proprio a Grand Central ho constatato che è vero che il McDonalds è uguale ovunque. Solo che il Big Mac che mi sono pappato ieri sera aveva come panorama Grand Central e il Chrisler Building.&lt;br /&gt;Sono poi andato fino all'Empire State Building, senza trovarne l'ingresso e alla fine mi sono diretto verso la metro che era già mezzanotte. Prima di andare verso l'ostello volevo passare dal Madison Square Garden e da Penn Station, che comunque mi erano di strada visto che i treni che dovevo prendere per tornare qua fermavano tutti li.&lt;br /&gt;Se Times Square è il delirio, Penn Station e il Madison sono peggio. Perchè oltre a tutto quello che ho detto di Times Square, è pieno di punkabbestia e gente più o meno ai margini della società.&lt;br /&gt;Visto che per entrare nel Madison c'era un casino della madonna me ne sono tornato mogio mogio in stazione e mi sono lambiccato su quali treni prendere per tornare all'ostello.&lt;br /&gt;Alla fine ho preso il primo dei tanti e, questa volta ne ho la certezza, fino a che non sono sceso c'è stato un intenso gioco di sguardi con una tipa, che pareva piuttosto propensa a farsi conoscere.&lt;br /&gt;Non me la sono sentita di farmi avanti, per varie ragioni, ma ammetto che in testa mi frulla un "e se...?" che mi ci vorrà tutto oggi a togliermi dalla testa.&lt;br /&gt;Sto per partire, alla fine mentre scrivevo mi son guardato tutti i secondi tempi delle partite. Oggi non so che itinerario farò, anche perchè ho una dolorosissima e fastidiosissima vescica sotto al piede sinistro che mi rende piuttosto doloroso camminare.&lt;br /&gt;Ma non sarà certo una cosa come questa a fermarmi.&lt;br /&gt;E meno male che c'è la metro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5651018010199109697-6605085068292453818?l=www.danielesarti.com%2Famericantrip'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/6605085068292453818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/high-voltage-rock-n-roll.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6605085068292453818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5651018010199109697/posts/default/6605085068292453818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.danielesarti.com/americantrip/2009/04/high-voltage-rock-n-roll.html' title='High Voltage Rock &apos;n&apos; Roll'/><author><name>piriland</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00065853580730709469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='12981033544854793627'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>
