domenica 17 maggio 2009

Halleluja



Ok. È inutile che continui a prendere per il culo me e quelli con cui parlo. Mi sono proprio rotto le palle di stare in America.
Non è questione di nostalgia di casa, che è comunque presente, è proprio che mi pare di stare qui a perdere del tempo. In un posto dove non voglio stare, con gente con cui non voglio stare a fare cose che non voglio fare.
E non ho nemmeno voglia di mandare in culo tutto e far finta di fare il turista, che mi sembrerebbe doppiamente uno spreco. Vorrei solo tornarmene in Italia, a condurre la mia vita mediocre senza rotture di coglioni, finire di studiare queste cavolo di materie che mi mancano per prendere questo fottutissimo foglio di carta con cui poi potrò finalmente pulirmi il culo.
Non c'è verso, fare il veterinario non è il mio futuro. Non sono in grado. Né a livello di preparazione, né a livello emotivo, né a livello di stile di vita. Ok, la materia mi interessa, ma come guardare un documentario sugli squali o sugli antichi egizi. Inutile andare avanti a prendersi per il culo, sto per arrivare ai 30 e non solo non ho un lavoro, ma nemmeno una laurea.
E quando almeno quella potrei averla, è facile che non mi serva per trovare un lavoro. O quanto meno non un lavoro che mi piacerebbe.
Pensare che dieci anni fa mi dicevo che 30 anni era l'età massima a cui avrei voluto avere un figlio. E avevo ragione...comunque...
Bravo a me. Complimentoni. 29 anni di cui almeno 5 buttati nel cesso. E sono 5 e non dieci solo perché le esperienze fatte a Bologna mi hanno solo fatto bene dal punto di vista della qualità delle persone conosciute e mi hanno migliorato, per certi versi, dal punto di vista umano.
Purtroppo però, per citare quanto dettomi giustamente da mio padre in tempi non sospetti, "non siamo più in un'epoca per cui per avere un lavoro basta essere una brava persona".

Oggi è il mio compleanno, "festa" che mi ha (dalla maggiore età a questa parte) fatto più male che bene. E non perché mi senta più vecchio, non perché (anche se in parte è vero) questo tipo di festeggiamenti mi intristisca...È che il sedici maggio è un giorno che (molto più del capodanno) mi porta a fare un bilancio di quanto concluso nell'anno passato.
Bene, di tutto l'anno, il periodo più improduttivo, più lassista, più sprecato sono proprio questi due mesi passati negli Stati Uniti.
Il mio inglese è migliorato? Si, in comprensione sicuramente molto di più che se avessi solo guardato film in lingua originale, ma mica poi più di tanto...in vocaboli, forse, ho imparato una dozzina di parole, facciamo venti ad essere larghi...e almeno quattro derivano da un giochino che sto facendo per perdere tempo...in grammatica, ahimè, non è cambiata una virgola. Con questo, adesso ho la certezza che capisco e riesco a farmi capire abbastanza bene in una lingua che non è la mia originale. Uff. Bravo.
Alle mie conoscenze veterinarie è servito? Si, adesso so come si castra (e quasi si ammazza) un gatto. Bel lavoro. Non ho la più pallida idea di come fare a rianimarlo o a visitarlo, a valutare se sta bene o è in fin di vita. E la cosa tragica è che di sapere certe cose me ne frega in maniera molto, TROPPO, marginale.
Alla mia tesi è servito questo periodo? Forse. Ho raccolto una centocinquantina di casi, ad oggi. Cosa verrà fuori dall'analisi dei dati? Che il 40% (a braccio) di animali americani secondo me è sovrappeso, che sono tutti castrati, che vengono nutriti a cazzo di cane con una valanga di cibi per animali dalla composizione fetente e che in parecchi (sia sovrappeso che non) soffrono di otite. Mi bastavano i primi dieci casi per dire le stesse cose. Ossia che non ho scoperto nulla.
Ho scoperto un nuovo mondo? Si, da un certo punto di vista adesso capisco alcune cose degli americani che prima non capivo. Da un altro punto di vista continuano a non piacermi come popolo.
In compenso, però, mentre ero qui, ho perso due mesi di appelli, il ritmo di studio, la voglia di farlo.
E cosa mi viene da pensare? Che di strada, tutto sommato, dall'anno scorso non ne ho fatta tanta, che di progressi, nemmeno. Non ho dato poi così tanti esami, non ho prodotto molto in termini lavorativi, non mi sono trovato una donna, non mi sono ancora tolto del tutto dalla testa quella vecchia, mi sono appiattito adagiandomi sempre di più in una situazione transitoria che sta diventando cronica. E la cosa peggiore di tutte è che non sento minimamente lo stimolo ad uscirne, lo status quo non mi dispiace perché è bilanciato.
Si, un compleanno come era da tempo che non me ne capitava, uno di quelli finalmente sinceri, di quelli in cui non faccio più il buon viso a cattivo gioco, in cui non cerco più di autoilludermi che tutto vada bene, ma semplicemente accetto le cose così come vengono, senza aspettative.
Ho sprecato buona parte della mia vita, e il futuro non mi pare tanto più roseo di quanto non sia il presente. E sia chiaro, non è un dramma. Il mondo ha bisogno di vite inutili.
Ed evitiamo incitamenti ipocriti, lasciamo il buonismo ai margini, dove dovrebbe stare, tralasciamo il politicamente corretto e l'educazione. Diciamoci le cose in faccia come vanno dette.


E brindiamo alla sana disillusione con cui mi accingo ad intraprendere l'ultimo giro di boa col 2 tra le decine.


Possibile che entri in silenzio stampa, sperando che il tempo passi alla svelta.

5 Commenti:

Blogger Samael ha detto...

da parte mia, aggiungo a tutto questo pessimismo e fastidio che hai amici che continuano, dopo anni, a scordarsi la data ESATTA del tuo compleanno.

Auguri dal suolo natìo,

17 maggio 2009 23.27  
Blogger Samael ha detto...

aggiungo che hai pure amici che continuano a dimenticare, dopo anni, la data ESATTA del tuo compleanno...

Auguri, e stai su. Potrebbe essere peggio.

17 maggio 2009 23.29  
Anonymous Anonimo ha detto...

I believe in miracles
Where you from
You sexy thing
I believe in miracles
Since you came along
You sexy thing

19 maggio 2009 1.39  
Blogger silvia ha detto...

..se ti giri sulla destra noterai una testolina che sbuca dalla cacca nella quale stiamo nuotando entrambi..non sarà una grande consolazione, ma sappi che siamo in 2 a fare bilanci concreti e ad essere nello stesso mare di merda..yuk

19 maggio 2009 15.53  
Anonymous Anonimo ha detto...

Eh sì, io non me la ricordo di certo la data del tuo compleanno. Però sono contento di un post così. Sembra brutto all'inizio, ma cazzo.
E' UN RISULTATO.

E un risultato non si butta mai via, perché per avere un risultato bisogna giocare. Chi neanche gioca, non potrà mai sapere nulla.

E quindi secondo me, non è una brutta giornata. Sarà stata una giornata difficile semmai.
E quindi ti abbraccio. Virtualmente.

Ghebbe

19 maggio 2009 21.08  

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