Gita al Fenway Park - Lezione di sportività
Da un Paese come gli Stati Uniti ti aspetti di tutto. Ma nonostante quello, continua a stupirti.
Questa gente si spara per le strade, miliardari fanno causa ai media perché li chiamano "milionari", è più facile comprare una pistola che tenere un pitbull e i barboni, per strada, ti chiedono l'elemosina con onestà: "Dammi una moneta, aiutami ad ubriacarmi". Ti viene da pensare che siano tutti pazzi.
Poi, vai allo stadio, e pensi che le fazioni avverse potrebbero spararsi dagli spalti, che la gente potrebbe prendersi a cazzotti per la strada immediatamente...e invece è solo l'evento sportivo che conta.
Il campo è aperto, la gente POTREBBE scendere in campo, ma non lo fa. Se ne sta seduta, coi posti numerati, composta. Ognuno al suo posto. A limite ci si scambiano i biglietti con perfetti sconosciuti. E ci si siede mischiati. Non ci sono "curvini ospiti" o cose del genere. Si sta tutti seduti gli uni accanto agli altri. Americani e Canadesi, tifosi dei Red Sox e tifosi dei Blue Jays.
E quando cantano gli inni nazionali (che qui suonano prima di ogni partita) e non quelli della squadra di casa, sono TUTTI in piedi. Per entrambi.
E poi si tifa. Sempre a favore di una squadra, mai a detrimento dell'altra.
Si alzano cori solo propositivi. E la gente tifa. Col cuore.
Oggi voglio raccontarvi la storia di questo omino qui:

È uno che nel 2007 ne ha colpiti 35 (in 149 gare), ha colpito 52 "doubles" (che contano più o meno come gli assist) e nel 2008 (che ha avuto un calo) ha colpito "solo" 23 home run in 109 gare.
È uno che insomma, ti aspetti di vedere colpire tanto e bene.
E invece nel 2009 ha già partecipato a 34 gare e di home run non ne ha colpiti manco uno. Zero, nada, nisba. Anche gli "scalzi gnudi" che giocano a causa di infortuni di alcuni titolari hanno già colpito almeno un home run.
E non è finita qui: è stato cacciato a calci (striked-out) dal lanciatore (pitcher) ben 30 volte, finora. È come mangiarsi 15 reti a porta vuota e sbagliare 5 rigori messi insieme (sempre per capirsi).
Sono convinto che se fossimo stati in Italia ogni volta che quest'uomo metteva piede in pedana, pronto a colpire quella pallina che arriva a 150 chilometri all'ora, sarebbe stato letteralmente sommerso dai fischi, così come un attaccante che non segna viene deriso, fischiato e preso per il culo dalla PROPRIA tifoseria.
Invece il Fenway Park, ieri sera, ha letteralmente acclamato il "Big Papi" (questo il soprannome) ogni volta che scendeva in campo. E quando è andato a battere, alla fine dell'ottavo inning, c'è stata una vera e propria ovazione.
L'intero stadio era in piedi, lì con lui su quel metro quadrato, pronto a colpire il primo home run della stagione, pronto a scacciare la maledizione del 2009, pronto a sostenere quel quintale abbondante di ciccia (perché il Big Papi c'ha la panza), tutti insieme a sputarsi sui guanti prima di prendere in mano la mazza, tutti vicini a lui a sostenere quel pezzo di legno sempre più pesante ogni swing fallito.
A colpire quella pallina eravamo pronti in 30.000 (ad occhio e croce) ieri sera.
Era la serata giusta per mandare in delirio i tifosi e lanciare la pallina oltre l'ostacolo...peccato che il buon David Ortiz, però, la magia non l'ha fatta.



1 Commenti:
?Ma scusa amico mico. Io vengo di questa bella citta' e ho seguito questo sport per la maggioranza della vita mia. Pure se preferisco stare in europa e seguire il calcio e dividere le strade con i barboni europei (che sono anche ubriaci), il baseball ha la sua cultura e anche i tifosi sono diversi non solo fra i sport diversi ma anche fra le squadre (citta') diverse. Se fossi stato in una citta' tipo new york, sarebbe stato diverso e secondo me, lui sarebbe venuto deriso e bestemiato davvero. Invece, Il uomo pigro (e si, pigro lo e') che stavi guardando era un uomo che ha portato qualche anni primi questa squadra a vittoria dopo più di 80 anni di sconfitti raccappricianti e aiutava di cancellare una maledizione immenso che credevano fino infondo di ogni tifosi daverro dei Boston Red Sox.
Posta un commento
<< Home page