Vita d'altri
Giornata fiacca oggi, solo sei interviste collezionate, praticamente zero manualità, poco studio e parecchio cazzeggio. Non mi va del tutto male perché la cena di addio a Chantal mi ha lasciato un po' di mal di testa e parecchia stanchezza, visto che ho dormito male.
Per la legge di compensazione che mi vuole vedere riuscire a trovare il lato positivo in tutto quello che mi accade in zona, ho almeno avuto modo di scherzare e chiacchierare con le technitians.
Menzione a parte va fatta per la dottoressa Joseph, una persona veramente deliziosa che tra l'altro mi insegna un sacco ed è molto curiosa di come funzioni l'Italia.
Degli intervistati di oggi nessuna persona che abbia catturato la mia attenzione più del normale.
Son tornato a casa un filo più annoiato del solito, ma non per questo demoralizzato.
Devo ammettere che la nostalgia di casa un po' si fa sentire, per fortuna ci sono skype e pidgin (per quelli che ancora si appoggiano a MSN).
Spero che il movimento in clinica aumenti, per la mia tesi (che ha bisogno di parecchi più casi), per me (che almeno non ho tempo per le nostalgie) e per mio cugino (che inizia a preoccuparsi della scarsità di clientela).
In settimana devo telefonare a mia cugina Francesca e trovare un ostello a New York, che il prossimo weekend (con Devin a casa di sua madre e Paul e Kristin in Florida per un matrimonio) ne approfitto per andare a vedere la Grande Mela.
A cena con noi stasera c'era un pestifero amico di Devin che, con la faccia da angioletto, si è permesso cose che io alla sua età non avrei osato dire/fare nemmeno PENSANDO di essere a casa d'altri.
I tempi stanno davvero cambiando.
Comunque, adesso che la giornata volge al termine, posso accasciarmi contento nel letto: anche se non è stata una giornata eccezionale, la fiducia di ieri è stata ben riposta.
In barba al venerdì 17.
Per la legge di compensazione che mi vuole vedere riuscire a trovare il lato positivo in tutto quello che mi accade in zona, ho almeno avuto modo di scherzare e chiacchierare con le technitians.
Menzione a parte va fatta per la dottoressa Joseph, una persona veramente deliziosa che tra l'altro mi insegna un sacco ed è molto curiosa di come funzioni l'Italia.
Degli intervistati di oggi nessuna persona che abbia catturato la mia attenzione più del normale.
Son tornato a casa un filo più annoiato del solito, ma non per questo demoralizzato.
Devo ammettere che la nostalgia di casa un po' si fa sentire, per fortuna ci sono skype e pidgin (per quelli che ancora si appoggiano a MSN).
Spero che il movimento in clinica aumenti, per la mia tesi (che ha bisogno di parecchi più casi), per me (che almeno non ho tempo per le nostalgie) e per mio cugino (che inizia a preoccuparsi della scarsità di clientela).
In settimana devo telefonare a mia cugina Francesca e trovare un ostello a New York, che il prossimo weekend (con Devin a casa di sua madre e Paul e Kristin in Florida per un matrimonio) ne approfitto per andare a vedere la Grande Mela.
A cena con noi stasera c'era un pestifero amico di Devin che, con la faccia da angioletto, si è permesso cose che io alla sua età non avrei osato dire/fare nemmeno PENSANDO di essere a casa d'altri.
I tempi stanno davvero cambiando.
Comunque, adesso che la giornata volge al termine, posso accasciarmi contento nel letto: anche se non è stata una giornata eccezionale, la fiducia di ieri è stata ben riposta.
In barba al venerdì 17.



2 Commenti:
Maa... la Nutella, eh? La Nutella?? C'è la Nutella???
Nea
Allora? Niente commenti? Sono già 3 giorni senza notizie.
Ma si fa cosi???
Dico!!!
Si può fare così?????
Vergogna!
Nea
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