sabato 25 aprile 2009

Moanin'

Sono seduto in Central Park, per riposarmi un attimo della passeggiata fatta fino a questa panchina.
La situazione è la seguente.
Stamattina mi sono svegliato pensando a ieri sera e mi son tornati alla mente due fatti che avevo tralasciato: il primo è una cosa che mi ha mostrato Francesca.
Mi ha portato dentro un chioschetto interrato che fa hot dogs e roba del genere e poi mi ha indicato la cabina telefonica all'interno del locale.
Di li a poco il fondo della cabina telefonica si è aperto e una cameriera iper tecnologica, con bluetooth e palmare ha fatto entrare nel locale fantasma tre persone.
In pratica ci sono questi locali di "facciata" che sembrano legali, ma che hanno (come nell'epoca del proibizionismo) un locale nascosto da qualche parte, magari senza licenza per gli alcolici, quindi del tutto illegale e per questo decisamente trendy e di difficile accesso.
La seconda riguarda un fatto in metro. Mentre tornavo a casa da solo, mi pare a Times Square o nella stazione all'incrocio tra la 14th street e 7th avenue, un tipo ha iniziato ad urlare all'indirizzo di un gruppetto di ragazze. All'inizio ho dato poco credito alla cosa, poi il tipo ha iniziato ad urlare sempre più forte e mi sono girato a guardare cosa succedeva. Mentre questo invasato decantava le proprie doti di amatore (con gergo molto meno aulico del mio) una di 'ste ragazze ha estratto dalla propria borsetta una roba come venti centimetri di lama, che ha poi nascosto nel cavo del braccio, finché il tipo non si è calmato.
That's NYC.
Sono comunque vivo, ho passato la notte (anche se ho avuto un po' di timore e non mi sono molto riposato) con Gregg nel letto sotto al mio. Mi pare un povero cristo che non sa dove andare a sbattere la testa, ma la presenza di un tizio che mentre cerco di prendere sonno continua a sorseggiare la sua boccetta di whiskey economico (di cui per altro mi ha decantato le lodi, rendendomi partecipe del fatto che boccette di quel calibro non è facile trovarne) mi mette un po' di angoscia.
Dovrò condividere la stanza ancora due sole notti, quindi non penso sarà un grosso problema.
Alla fine è un'avventura che potrò raccontare a lungo.
Mentre mi godo un po' delle corridrici di Central Park vedo di farmi un'idea dell'itinerario da seguire oggi. Mi piace fare queste cose a Central Park, è un luogo che mi rilassa e mi ricarica. Dopo una nottata come questa mi ci vuole.

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