I'm Shipping Up To Boston
Oggi ho camminato come era un bel pezzo che non facevo.
Cielo terso e un bel sole splendente, aria limpida e una brezzolina fresca a lambirmi la faccia.
Così mi sono incamminato per la stazione di Readville stamattina alle 8 meno dieci.
Solo un lieve dubbio sulla strada mi ha fatto indugiare un po', ma carico di spirito d'avventura ho raggiunto senza problemi la mia meta alle 8.10.
Da queste parti la gente, la mattina presto, non esiste all'aperto. Prima delle 8 nessuno cammina, a parte qualche raro pendolare che appare dal nulla poco prima di raggiungere la stazione.
Ammetto che mi son sempre lamentato delle ferrovie italiane, ma per quanto l'organizzazione che abbiamo faccia acqua da tutte le parti (mentre le omologhe oltreoceano paiono essere efficientissime) devo mio malgrado constatare che le vetture sono meglio dalle parti nostre, anche quelle dei trenini tipo quello che ho preso oggi.
Un simpatico controllore mi ha fatto salire a bordo senza biglietto, facendomelo direttamente lui e per la modica cifra di $9,50 ho avuto il mio biglietto andata e ritorno per Boston. Tempo di percorrenza della tratta Franklyn: diciassette minuti per essere a South Station, nel pieno centro di Boston.
Colonna sonora del viaggio in treno i Dropkick Murphys (band indigena il cui pezzo dà il titolo al post, a seguire il video).
Appena uscito da South Station mi sono immediatamente incamminato dalla parte sbagliata, vagando più o meno senza meta verso la zona finanziaria della città.
Trovati un paio di punti di riferimento, ho girato le chiappe e mi sono diretto subito a Boston Common da cui ho seguito l'itinerario proposto dalla mia guida.
Mi piace Boston, è una città in cui potrei vivere, appena imparo a capire come funziona la mentalità del luogo. Per essere una città americana è relativamente piccola e la parte storica la si gira tranquillamente a piedi, come ho fatto io oggi.
Quello che mi ha colpito di più sono stati gli odori. A qualsiasi ora del giorno ci sono odori di cibo cotto, caldo, generalmente a base di carne che ti arrivano ovunque tu sia.
Seguendo un culo indigeno tutt'altro che obeso ho raggiunto il Boston Common, iniziando a fare foto come un invasato. Il totale della giornata è di 211, ma ci arriveremo...
All'inizio mi son subito sbagliato e credendo di fare una foto figa ho preso solo il viale che divide il Boston Common dal Public Garden, meno male che mi sono ripreso successivamente.
Anche oggi, come l'altra volta, ho fatto foto a monumenti e statue di tizi sconosciuti e al paesaggio urbano...ma qualche buono scatto per fortuna c'è.
Dopo aver fotografato il ponte sul laghetto del Public Garden mi sono arrampicato su per il Boston Common fino al monumento ai caduti del primo reggimento di colore dell'esercito statunitense e all'edificio sede dello Stato del Massachussetts. Da li poi pesticciando a caso i mattoni rossi che indicano il percorso della Libertà (ossia quel tragitto fatto dai padri fondatori della Costituziione Americana) mi sono girellato un po' la parte di Boston che contiene grattacieli altissimi accanto ad edifici storici e mi sono incamminato verso una zona dove avrei trovato da mangiare.
Ovviamente da bravo sprovveduto mi sono fermato al McDonald immediatamente precedente uno dei posti dove puoi trovare di tutto da mangiare e mi sono sorbito la peggior colazione che abbia mai mangiato in vita mia (perché si, in America il McDonald ha anche il menu con le colazioni).
Per farmi passare un po' di mal di stomaco ho fatto il giro del Fenuil Hall Marketplace e un giretto al Christopher Columbus Park, prima di finire al New England Aquarium.
Nel mezzo della gita all'acquario, alla 211esima foto, la batteria della macchina fotografica ha dato forfait. La cosa mi ha veramente demoralizzato, ho finito il mio giro senza poter fotografare il pesce dalla forma più simpatica del globo e mi son fatto una lunga passeggiata per farmi passare l'arrabbiatura.
Me la sono pisolata seduto su di una panchina per una mezzora, poi ho deciso di tornare a casa.
È stata davvero una piacevole gita, non vedo l'ora di fare la prossima!
Qui sotto le foto dell'acquario, quelle fatte in giro per la città sono nell'altro album.
Cielo terso e un bel sole splendente, aria limpida e una brezzolina fresca a lambirmi la faccia.
Così mi sono incamminato per la stazione di Readville stamattina alle 8 meno dieci.
Solo un lieve dubbio sulla strada mi ha fatto indugiare un po', ma carico di spirito d'avventura ho raggiunto senza problemi la mia meta alle 8.10.
Da queste parti la gente, la mattina presto, non esiste all'aperto. Prima delle 8 nessuno cammina, a parte qualche raro pendolare che appare dal nulla poco prima di raggiungere la stazione.
Ammetto che mi son sempre lamentato delle ferrovie italiane, ma per quanto l'organizzazione che abbiamo faccia acqua da tutte le parti (mentre le omologhe oltreoceano paiono essere efficientissime) devo mio malgrado constatare che le vetture sono meglio dalle parti nostre, anche quelle dei trenini tipo quello che ho preso oggi.
Un simpatico controllore mi ha fatto salire a bordo senza biglietto, facendomelo direttamente lui e per la modica cifra di $9,50 ho avuto il mio biglietto andata e ritorno per Boston. Tempo di percorrenza della tratta Franklyn: diciassette minuti per essere a South Station, nel pieno centro di Boston.
Colonna sonora del viaggio in treno i Dropkick Murphys (band indigena il cui pezzo dà il titolo al post, a seguire il video).
Appena uscito da South Station mi sono immediatamente incamminato dalla parte sbagliata, vagando più o meno senza meta verso la zona finanziaria della città.
Trovati un paio di punti di riferimento, ho girato le chiappe e mi sono diretto subito a Boston Common da cui ho seguito l'itinerario proposto dalla mia guida.
Mi piace Boston, è una città in cui potrei vivere, appena imparo a capire come funziona la mentalità del luogo. Per essere una città americana è relativamente piccola e la parte storica la si gira tranquillamente a piedi, come ho fatto io oggi.
Quello che mi ha colpito di più sono stati gli odori. A qualsiasi ora del giorno ci sono odori di cibo cotto, caldo, generalmente a base di carne che ti arrivano ovunque tu sia.
Seguendo un culo indigeno tutt'altro che obeso ho raggiunto il Boston Common, iniziando a fare foto come un invasato. Il totale della giornata è di 211, ma ci arriveremo...
All'inizio mi son subito sbagliato e credendo di fare una foto figa ho preso solo il viale che divide il Boston Common dal Public Garden, meno male che mi sono ripreso successivamente.
Anche oggi, come l'altra volta, ho fatto foto a monumenti e statue di tizi sconosciuti e al paesaggio urbano...ma qualche buono scatto per fortuna c'è.
Dopo aver fotografato il ponte sul laghetto del Public Garden mi sono arrampicato su per il Boston Common fino al monumento ai caduti del primo reggimento di colore dell'esercito statunitense e all'edificio sede dello Stato del Massachussetts. Da li poi pesticciando a caso i mattoni rossi che indicano il percorso della Libertà (ossia quel tragitto fatto dai padri fondatori della Costituziione Americana) mi sono girellato un po' la parte di Boston che contiene grattacieli altissimi accanto ad edifici storici e mi sono incamminato verso una zona dove avrei trovato da mangiare.
Ovviamente da bravo sprovveduto mi sono fermato al McDonald immediatamente precedente uno dei posti dove puoi trovare di tutto da mangiare e mi sono sorbito la peggior colazione che abbia mai mangiato in vita mia (perché si, in America il McDonald ha anche il menu con le colazioni).
Per farmi passare un po' di mal di stomaco ho fatto il giro del Fenuil Hall Marketplace e un giretto al Christopher Columbus Park, prima di finire al New England Aquarium.
Nel mezzo della gita all'acquario, alla 211esima foto, la batteria della macchina fotografica ha dato forfait. La cosa mi ha veramente demoralizzato, ho finito il mio giro senza poter fotografare il pesce dalla forma più simpatica del globo e mi son fatto una lunga passeggiata per farmi passare l'arrabbiatura.
Me la sono pisolata seduto su di una panchina per una mezzora, poi ho deciso di tornare a casa.
È stata davvero una piacevole gita, non vedo l'ora di fare la prossima!
Qui sotto le foto dell'acquario, quelle fatte in giro per la città sono nell'altro album.
Etichette: Foto



1 Commenti:
da solita disadattata mi sono autodedicata una delle tue foto..quella con la raganella..e la pimpa si è emozionata vedendo la foto dei pinguini..mi sa che dedicherò la sera a spiegarle i fondamenti della differenza di specie..
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