lunedì 6 aprile 2009

Homesick Alien

Stamattina mi sono svegliato con una notevole nostalgia dell'Italia, forse perchè ieri notte sono entrato nel letto con la palese sensazione di aver fatto una bella figura di merda.
Spero oggi di aver rimediato, comunque...
Appena arrivato in clinica mi sono fatto un paio d'ore di full-immersion italiana, con la cura del blog, dei vari forum e l'invio di un paio di mail chilometriche.
E poi le chat, con gli amici italiani, che sono tanti e tutti curiosi di come vadano le cose qui (che alla fine non è poi così diverso dall'Italia, anche se l'aria che si respira non è la stessa) e con mio padre per fare la formazione del fantacalcio (obbligata) e per fare la prima vera chiacchierata da quando sono arrivato qui...
Sono poi sceso di sotto, ho aiutato Chantal (che ha un aspetto molto meno esotico del nome) ad insacchettare il cadavere di un gatto che, mi ha spiegato, verrà ritirato da una impresa di pompe funebri con cui sono convenzionati, cremerà la povera bestiola (che aveva 19 anni) e loro renderanno le ceneri ai padroni. Ad occhio e croce la cosa potrebbe arrivare a costare sui 6 o 700 dollari (ipotizzo).
Nel mentre penso a quello che succede all'inceneritore in Facoltà, si parte per la Rabies Clinic.
È freddo e tira vento, ma io, Kristin, Devin (che oggi non ha scuola) e Kaithlin (la technitian più sveglia di tutte) partiamo alla volta del deposito di non so cosa, a Canton, per la Rabies Clinic.
Come Kristin mi ha accennato nei giorni scorsi, la rabbia è un problema abbastanza presente in Massachussets. Fortunatamente i casi di cani e gatti sono al massimo una decina all'anno, ma nei selvatici (rascals & skunks mostly [che sta a dire orsetti lavatori e puzzole]) è reperto abbastanza frequente. Ecco che quindi le autorità sanitarie del Massachussets hanno reso il vaccino per la rabbia l'unico obbligatorio.
Una volta l'anno, quindi, la clinica di mio cugino si presta a queste vaccinazioni a poco prezzo rilasciando i certificati di vaccinazione che permette ai proprietari di avere il patentino per tenere l'animale da parte della City Hall.
Quindi con dei vaccini spenti, geneticamente figli dei primi vaccini umani contro la rabbia (quelli che ci volevano 15 dolorosissime punture nella pancia per avere una copertura), siringhe e guanti di cuoio in uno scatolone di cartone entriamo in questa rimessa di camion e simili così schierata: Kaithlin alla compilazione dei certificati, io e Devin al riempimento siringhe e Kristin, l'unica abilitata a farlo, a fare iniezioni.
Siccome in america non sottovalutano nulla, ogni vaccino ha il suo luogo di inoculazione preciso, per poter capire quali sono i vaccini che creano i famosi fibrosarcomi postvaccinali, quindi per le regole mnemoniche basilari la Rabbia va fatta nel Rear Right Limb (R-RR).
Comunque, ci schiacciamo praticamente 4 ore consecutive, vaccinando un'ottantina di bestie tra cui due o tre piuttosto problematiche che ho dovuto tenere ferme.
Come se non bastasse mentre svolgevamo le nostre mansioni è arrivato un tizio dalla chiaccheirata facile con una telecamerina e un microfono e ha iniziato a fare interviste a destra e a manca, a fare riprese assurde alla nostra roba e a quello che facevamo.
Preso dal timore che potesse arrivare anche dalle parti mie mi sono messo a farmi i cazzi miei, cercando di sparire come faccio al mio solito.
Mentre mi leggevo il retro della scatola dei vaccini, l'imboscata del "giornalista" ha avuto atto e mi è apparso dal nulla da dietro una spalla con sto microfono peloso, facendomi una sequela di domande a raffica cui ho risposto quasi meccanicamente, tanto mi sentivo sotto pressione.
Anche Devin, dimostrando skills migliori delle mie davanti all'obiettivo, si è prestato all'intervista.
Adesso siamo ufficialmente nello showbusiness e avremo il nostro bel minuto di gloria, a Canton...probabilmente siamo andati in onda nel notiziario di stasera...
Comunque, finite le vaccinazioni, siamo tornati in ambulatorio, dove ad aspettarci c'era una gatta investita che ha sicuramente un crociato rotto, forse anche la gamba e che mio cugino ha dovuto ricucire su un fianco.
All'alba delle 5 del pomeriggio, quindi, siamo andati a fare il nostro Linner (astuta crasi tra Lunch e Dinner) al ristorante cinese.
Adesso so cosa sono le famose Ali di Bufalo.
Tornati a casa abbiamo fatto un po' di sarabanda tutti e 4 insieme e poi ci siamo guardati un film orribile.
Non l'avrei mai detto, ma tutto sommato mi sento davvero in famiglia.

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