Bum bum bum
Son partito a "tutto fuoco".
Pur prendendo parte a molto poche attività della clinica, sto iniziando a capire come muovermi.
Le technitians (perchè sono TUTTE donne a parte me e mio cugino) sono simpatiche, non mi pare che mi prendano troppo per il culo e sto piano piano iniziando a capire quello che dicono.
Ogni giorno la mia comprehension migliora di un filo. Non tanto, ma un pochino si. Da un quarto sono passato a capire un terzo di quello che dicono. Non male per i primi tre giorni.
Tre giorni..tre giorni, ma intensi. Ho fatto molto più qui in questo breve periodo che in tre mesi di tirocinio in Facoltà.
Da quando ho messo piede in clinica ho fatto:
- Due castrazioni di gatto, la prima ho fatto un po' di casino, ma la seconda mi pare sia venuta proprio bene.
- Prelievi di sangue in cani e gatti
- Intubazione di un gatto
- Assistito a due o tre interventi facili, ma interessanti
In cantiere c'è la pratica su pulizia dei denti e spero un sacco di altre cose. Mi piace stare qui...è interessante.
Spero di riuscire a stampare in qualche modo i moduli per la tesi, in modo da poter cominciare a tirare su un po' di dati...se tutto va come deve, lunedì spero di poter cominciare.
Ho però notato una cosa. Qui l'apprendimento avviene in modo totalmente differente dall'Italia. Noi siamo anche fin troppo teorici. Qui eccessivamente pratici e, per quanto mi è dato constatare in questi tre giorni, scarsamente curiosi. Le tecniche sono bravissime nelle manualità, efficienti nell'usare i macchinari per le analisi del sangue che vengono fatte in loco, ma non hanno la più pallida idea di cosa stanno facendo e, pare, non gli interessa nemmeno.
Anche in mio cugino ho notato (anche se non in ambito lavorativo) un atteggiamento di questo tipo che credo sia tipico statunitense.
In pratica mi pare che il leitmotif alla fine della fiera sia: "Io ti pago per fare un lavoro, come lo fai non me ne frega un tubo, ma quello che mi interessa è che APPAIA fatto bene". Ecco, questa cosa mi torna il giusto.
In molte pratiche che vengono fatte qui ho notato una sorta di "approssimazione" che molto probabilmente mi pare tale perché in Facoltà sono anche troppo meticolosi. Sinceramente ancora non so da che parte schierarmi.
Né se mi voglio schierare.
Pur prendendo parte a molto poche attività della clinica, sto iniziando a capire come muovermi.
Le technitians (perchè sono TUTTE donne a parte me e mio cugino) sono simpatiche, non mi pare che mi prendano troppo per il culo e sto piano piano iniziando a capire quello che dicono.
Ogni giorno la mia comprehension migliora di un filo. Non tanto, ma un pochino si. Da un quarto sono passato a capire un terzo di quello che dicono. Non male per i primi tre giorni.
Tre giorni..tre giorni, ma intensi. Ho fatto molto più qui in questo breve periodo che in tre mesi di tirocinio in Facoltà.
Da quando ho messo piede in clinica ho fatto:
- Due castrazioni di gatto, la prima ho fatto un po' di casino, ma la seconda mi pare sia venuta proprio bene.
- Prelievi di sangue in cani e gatti
- Intubazione di un gatto
- Assistito a due o tre interventi facili, ma interessanti
In cantiere c'è la pratica su pulizia dei denti e spero un sacco di altre cose. Mi piace stare qui...è interessante.
Spero di riuscire a stampare in qualche modo i moduli per la tesi, in modo da poter cominciare a tirare su un po' di dati...se tutto va come deve, lunedì spero di poter cominciare.
Ho però notato una cosa. Qui l'apprendimento avviene in modo totalmente differente dall'Italia. Noi siamo anche fin troppo teorici. Qui eccessivamente pratici e, per quanto mi è dato constatare in questi tre giorni, scarsamente curiosi. Le tecniche sono bravissime nelle manualità, efficienti nell'usare i macchinari per le analisi del sangue che vengono fatte in loco, ma non hanno la più pallida idea di cosa stanno facendo e, pare, non gli interessa nemmeno.
Anche in mio cugino ho notato (anche se non in ambito lavorativo) un atteggiamento di questo tipo che credo sia tipico statunitense.
In pratica mi pare che il leitmotif alla fine della fiera sia: "Io ti pago per fare un lavoro, come lo fai non me ne frega un tubo, ma quello che mi interessa è che APPAIA fatto bene". Ecco, questa cosa mi torna il giusto.
In molte pratiche che vengono fatte qui ho notato una sorta di "approssimazione" che molto probabilmente mi pare tale perché in Facoltà sono anche troppo meticolosi. Sinceramente ancora non so da che parte schierarmi.
Né se mi voglio schierare.



1 Commenti:
Italians do it better!
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