American Odyssey
Ok, questo giro ce l'abbiamo fatta.
Ho avuto una notte un po′ travagliata, con scarso sonno e parecchi pensieri, tra cui il timore di non riuscire a sbrigarmela da solo sia a Malpensa che a Monaco.
Il fatto che adesso sia seduto sull′aereo giusto, mi conforta.
Ma procediamo con ordine.
La cena dell′Hilton (che ieri per noi sfollati ha proposto uno splendido "menu del pezzente") era, tutto sommato, la rappresentazione della politica dell′albergo: il succo piú che decente, ma il dettaglio un po′ tirato via. Il fatto che a pagarla comunque sia stata la Swiss, gli ha dato quel quid di sapore in piú.
Indeciso su cosa fare nel dopocena, ho ripiegato per una prepagata da 4 ore di internet sfruttate per vedermi un film in streaming e rompere un po′ le balle alla multichat di skype.
I tentativi di dormire sono andati a frutto intorno alle 3 di notte, ma implacabile stamattina alle 6.30 la sveglia ha fatto il suo dovere facendomi scendere dal letto.
Doccia rapida, cambio maglietta a favore di quella propiziatoria con sopra scritto "CIA′ PUTIMM′ FFA′" e via a far colazione, poi pronti per il bus.
Ovviamente un camion ribaltato ha creato 20 Km di coda sulla A1, per cui per arrivare a Malpensa da Firenze, siam dovuti passare da Genova. Mi chiedo i poveri stranieri che erano a bordo del bus che percezione distorta della geografia italiana possano avere.
Tralascio i dettagli del viaggio in bus, dando solo menzione dello spirito pugnace dell′autista che si é fatto tutta la tratta guidando come se avesse sotto al culo una bomba atomica, per portarci in tempo a destinazione.
A Malpensa non é stato immediato, ma sono comunque riuscito a trovare l′imbarco giusto per il piccolo aereo (poco più grande del bus che ci aveva portato fin li) che ci ha portato in un baleno a Monaco.
Peccato che non ho fatto le foto alle Alpi da lassú, la vista meritava davvero!
Siamo arrivati giusto in tempo per ingoiare al volo l′ultimo boccone del "pranzo" in scatola, che sono sicuro é stato studiato da gente con fior di qualifiche.
A Monaco ´ stata una passeggiata, nonostante l′aeroporto sia una cittá, trovare la strada giusta da seguire é stato un gioco da ragazzi.
Non ho avuto nemmeno un granchè da aspettare...e mi sono imbarcato nel volo da cui sto scrivendo.
Ecco, é proprio a questo punto che i miei sogni sul viaggio si sono infranti.
Fin dalla cena all′Hilton avevo notato una moretta suppongo statunitense, che ho monitorato attentamente in tutti i suoi spostamenti, vedendo che coincidevano coi miei.
Da bravo sognatore, sin da quando sul bus ci siamo (ok, mi sono) seduti vicini, speravo di poter condividere con lei la parte più lunga dell'intero viaggio, ossia la parte transatlantica onde poter cominciare a farmi delle conoscenze oltreoceano.
Appena salito a bordo dell′aerobus peró sono stato folgorato da un paio di metri di gnocca a tutto tondo, hostess.
Ero giá in sollucchero, pensando al piacevole viaggio accanto ad una ragazza che mi intriga, servito e coccolato da una strafiga.
L′impatto con la realtá é sempre un grosso problema.
L'hostess strafiga, ovviamente, é ad uso esclusivo della Business Class...a noi ci toccano steward dall′aspetto non ostentatamente frogio e hostess "esperte", con anni di volo alle spalle.
Vabbeh, avrei comunque avuto il mio posto laterale, vicino al finestrino, da condividere con una sola altra persona e un filo di spazio in piú...
Nisba. Sono prigioniero fra un crucco segaligno che pistola col suo i-book e uno, apparentemente svedese, che é troppo grosso per la Economy.
Ad occhio e croce due metri per un quintale abbondante, rintuzzato in sè stesso per non prendere troppo spazio. Sembra soffrire la sua mole e, inutile dirlo, a pelle mi sta molto piú simpatico del crucco.
Ed ora non ci resta che far passare le prossime 6 ore abbondanti in qualche modo, con la batteria del portatile che inizia a perdere colpi e pochi libri per svagarsi nel bagaglio a mano, solo gli appunti di Patologia Medica e un manuale su Joomla.
Penso proprio che mi dedicheró al template del blog.
E giusto per non lasciare in vacanza il lato paranoico: riuscirò a trovare i bagagli? Mi faranno storie all′ingresso negli USA nonostante abbia giá compilato sia l′ESTA che l′APIS?
E voi, lo sapete cosa sono ESTA e APIS?
Le risposte nella prossima puntata (ma tu guarda a che mezzucci devo ricorrere per farvi stare incollati al blog!)
Ho avuto una notte un po′ travagliata, con scarso sonno e parecchi pensieri, tra cui il timore di non riuscire a sbrigarmela da solo sia a Malpensa che a Monaco.
Il fatto che adesso sia seduto sull′aereo giusto, mi conforta.
Ma procediamo con ordine.
La cena dell′Hilton (che ieri per noi sfollati ha proposto uno splendido "menu del pezzente") era, tutto sommato, la rappresentazione della politica dell′albergo: il succo piú che decente, ma il dettaglio un po′ tirato via. Il fatto che a pagarla comunque sia stata la Swiss, gli ha dato quel quid di sapore in piú.
Indeciso su cosa fare nel dopocena, ho ripiegato per una prepagata da 4 ore di internet sfruttate per vedermi un film in streaming e rompere un po′ le balle alla multichat di skype.
I tentativi di dormire sono andati a frutto intorno alle 3 di notte, ma implacabile stamattina alle 6.30 la sveglia ha fatto il suo dovere facendomi scendere dal letto.
Doccia rapida, cambio maglietta a favore di quella propiziatoria con sopra scritto "CIA′ PUTIMM′ FFA′" e via a far colazione, poi pronti per il bus.
Ovviamente un camion ribaltato ha creato 20 Km di coda sulla A1, per cui per arrivare a Malpensa da Firenze, siam dovuti passare da Genova. Mi chiedo i poveri stranieri che erano a bordo del bus che percezione distorta della geografia italiana possano avere.
Tralascio i dettagli del viaggio in bus, dando solo menzione dello spirito pugnace dell′autista che si é fatto tutta la tratta guidando come se avesse sotto al culo una bomba atomica, per portarci in tempo a destinazione.
A Malpensa non é stato immediato, ma sono comunque riuscito a trovare l′imbarco giusto per il piccolo aereo (poco più grande del bus che ci aveva portato fin li) che ci ha portato in un baleno a Monaco.
Peccato che non ho fatto le foto alle Alpi da lassú, la vista meritava davvero!
Siamo arrivati giusto in tempo per ingoiare al volo l′ultimo boccone del "pranzo" in scatola, che sono sicuro é stato studiato da gente con fior di qualifiche.
A Monaco ´ stata una passeggiata, nonostante l′aeroporto sia una cittá, trovare la strada giusta da seguire é stato un gioco da ragazzi.
Non ho avuto nemmeno un granchè da aspettare...e mi sono imbarcato nel volo da cui sto scrivendo.
Ecco, é proprio a questo punto che i miei sogni sul viaggio si sono infranti.
Fin dalla cena all′Hilton avevo notato una moretta suppongo statunitense, che ho monitorato attentamente in tutti i suoi spostamenti, vedendo che coincidevano coi miei.
Da bravo sognatore, sin da quando sul bus ci siamo (ok, mi sono) seduti vicini, speravo di poter condividere con lei la parte più lunga dell'intero viaggio, ossia la parte transatlantica onde poter cominciare a farmi delle conoscenze oltreoceano.
Appena salito a bordo dell′aerobus peró sono stato folgorato da un paio di metri di gnocca a tutto tondo, hostess.
Ero giá in sollucchero, pensando al piacevole viaggio accanto ad una ragazza che mi intriga, servito e coccolato da una strafiga.
L′impatto con la realtá é sempre un grosso problema.
L'hostess strafiga, ovviamente, é ad uso esclusivo della Business Class...a noi ci toccano steward dall′aspetto non ostentatamente frogio e hostess "esperte", con anni di volo alle spalle.
Vabbeh, avrei comunque avuto il mio posto laterale, vicino al finestrino, da condividere con una sola altra persona e un filo di spazio in piú...
Nisba. Sono prigioniero fra un crucco segaligno che pistola col suo i-book e uno, apparentemente svedese, che é troppo grosso per la Economy.
Ad occhio e croce due metri per un quintale abbondante, rintuzzato in sè stesso per non prendere troppo spazio. Sembra soffrire la sua mole e, inutile dirlo, a pelle mi sta molto piú simpatico del crucco.
Ed ora non ci resta che far passare le prossime 6 ore abbondanti in qualche modo, con la batteria del portatile che inizia a perdere colpi e pochi libri per svagarsi nel bagaglio a mano, solo gli appunti di Patologia Medica e un manuale su Joomla.
Penso proprio che mi dedicheró al template del blog.
E giusto per non lasciare in vacanza il lato paranoico: riuscirò a trovare i bagagli? Mi faranno storie all′ingresso negli USA nonostante abbia giá compilato sia l′ESTA che l′APIS?
E voi, lo sapete cosa sono ESTA e APIS?
Le risposte nella prossima puntata (ma tu guarda a che mezzucci devo ricorrere per farvi stare incollati al blog!)



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