Al volo e di corsa
Ieri è stata una giornata impegnativa, non ho avuto modo di scrivere la mia paginetta di diario perché mi è toccato lasciare il PC in ospedale.
La mattinata è stata dura, ci ho messo un bel po' prima di iniziare a carburare, poi però ho preso a fare le mie interviste e con una certa nonchalance sono riuscito a farne 3 in dieci minuti. Nel frattempo ho pure dato una mano a fare qualche prelievo (ed in un gatto sono riuscito a farlo io e non la technitian...non so se perché sono stato più bravo a prelevare, o meno bravo a contenere il gatto) e altre piccole cose.
Più avanti, poi, ho dato una mano a mio cugino per un intervento piuttosto complesso e lungo (osteotomia della testa del femore), in un pastore tedesco. Intervento impegnativo per tempi e tecnica.
A quel punto, sempre di corsa, ho preso la mini e sono andato a raccattare Devin a casa di un amico, per portarlo alla partita di baseball...e visto che non avrei avuto idea di come fare a tornare indietro sono pure rimasto li ad aspettare che finisse. Hanno perso 10-9 e non hanno giocato granchè bene, a parte un paio di buone azioni...comunque, morale della favola, sono tornato a casa che erano già tutti li e non ho avuto voglia di tornare in ospedale a prendere baracca e burattini.
Ed oggi non so che cosa mi aspetta, devo solo riuscire a togliermi di dosso un po' del sonno che mi è rimasto appiccicato (fatto "nottata" per vedere la fine della partita dei Red Sox, che hanno perso per un errore idiota al nono inning) e iniziare a fare intervista.
L'obiettivo è abbattere il muro delle 100.
La mattinata è stata dura, ci ho messo un bel po' prima di iniziare a carburare, poi però ho preso a fare le mie interviste e con una certa nonchalance sono riuscito a farne 3 in dieci minuti. Nel frattempo ho pure dato una mano a fare qualche prelievo (ed in un gatto sono riuscito a farlo io e non la technitian...non so se perché sono stato più bravo a prelevare, o meno bravo a contenere il gatto) e altre piccole cose.
Più avanti, poi, ho dato una mano a mio cugino per un intervento piuttosto complesso e lungo (osteotomia della testa del femore), in un pastore tedesco. Intervento impegnativo per tempi e tecnica.
A quel punto, sempre di corsa, ho preso la mini e sono andato a raccattare Devin a casa di un amico, per portarlo alla partita di baseball...e visto che non avrei avuto idea di come fare a tornare indietro sono pure rimasto li ad aspettare che finisse. Hanno perso 10-9 e non hanno giocato granchè bene, a parte un paio di buone azioni...comunque, morale della favola, sono tornato a casa che erano già tutti li e non ho avuto voglia di tornare in ospedale a prendere baracca e burattini.
Ed oggi non so che cosa mi aspetta, devo solo riuscire a togliermi di dosso un po' del sonno che mi è rimasto appiccicato (fatto "nottata" per vedere la fine della partita dei Red Sox, che hanno perso per un errore idiota al nono inning) e iniziare a fare intervista.
L'obiettivo è abbattere il muro delle 100.



0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page